Pesce, ora arriva la vendita diretta
Filiera corta a Marciana Marina e riordino del porto
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MARCIANA MARINA. Una filiera corta e un riordino di un tratto di zona portuale. Duplice obiettivo raggiunto a Marciana Marina nella riorganizzazione del moletto del pesce. Ne trarrà di sicuro vantaggio anche l'attigua spiaggetta, l'unica che insiste nel centro storico. Un riordino che fissa le norme da seguire per l'utilizzo del punto d'attacco e determina anche gli spazi disponibili per pescherecci e imbarcazioni da diporto. In pratica i gommoni degli yacht ormeggiati in rada disporranno della prima parte del molo (per circa 40 metri di profondità); i restanti 50 metri del tratto finale del moletto è a disposizione dei pescatori locali per le operazioni di carico e scarico merci. Ma è qui, in quest'area, che i pescatori locali (complessivamente si parla di otto imbarcazione che operano nel settore) potranno mettere in vendita dalle 9 alle 19 il loro pescato. «I vantaggi dell'operazone sono intuibili - dice il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei - dal risparmio di tempo, all'abbattimento dell'inquinamento ambientale rappresentato dai mezzi automobilistici in circolazione sull'Isola per raggiungere i rispettivi clienti, al contenimento dei costi del prodotto che non prevede la figura di intermediari». E naturalmente soddisfazione nella categoria dei pescatori marinesi per il recente provvedimento adottato dalla giunta. «La possibilità di vendita del pescato - dice Simone Lucido, referente dei pescatori - già avveniva anche lo scorso anno. È da oggi istituzionalizzata per l'intero comparto, anche se non tutti approfittano dell'opportunità perché particano un altro genere di pesca e non si trovano con gli orari. Al di là di questo è un'ottima occasione per noi e il paese». Di certo un altro impulso nella salvaguardia del territorio, della sua valorizzazione.
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