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In due mesi sulle strade locali quattro morti e tre feriti gravi

Poliziotti sul luogo dell’incidente
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Poliziotti sul luogo dell’incidente

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 PIOMBINO. Due mesi, questi ultimi, di sangue sulle strade della Val di Cornia. Sei incidenti, quattro morti, tre feriti gravi. Un bilancio nero che da maggio fino ad oggi mette in evidenza un'escalation di sinistri preoccupante.  La lista di tragedie inizia lo scorso 6 maggio, in viale Unità d'Italia a Piombino, quando i coniugi Leo Venturi e Rosella Boldrini, a bordo di un' Ape, hanno perso la vita in seguito a uno scontro con un Suv che marciava in direzione Piombino.  Neanche venti giorni e la strada ha attentato alla vita di una giovane dominicana residente a Piombino, Maria Cristine Lopez di 19 anni. La ragazza stava rientrando a Piombino con gli amici dopo una serata di divertimento in discoteca. L'auto ha sbandato sulla Variante, poi lo schianto. La dominicana, in gravi condizioni, è stata ricoverata all'ospedale di Livorno in prognosi riservata.  L'11 giugno Riccardo Saccomanni, 44 anni di Piano di Mommio, è morto dopo aver tamponato con lo scooter un furgone segnalatore, che indicava la presenza di un cantiere mobile. Lo tragedia si è consumata sulla Variante, all'altezza di Lumiere. Il giorno successivo Giuliano Pavel, rumeno di 39 anni, è rimasto ferito in modo gravissimo dopo essere uscito di strada sulla Geodetica.  Il 30 giugno uno scontro scooter-furgone, sulla vecchia Aurelia a Riotorto, è costato caro a Massimo Masini, 62 anni di Campiglia, che ha riportato una ferita gravissima alla gamba. L'uomo è ancora ricoverato all'ospedale di Siena.

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di Redazione web