Sicurezza
I volti dei riesi negli scatti di Hans Berger
Antonella Danesi
2 MINUTI DI LETTURA
RIO ELBA. All'Eremo di Santa Caterina tornano i volti riesi carpiti dall'obiettivo di Hans Georg Berger venticinque anni fa. "Scultura sociale: paese" è l'esposizione, in contemporanea con la rassegna musicale Intonazione. Una mostra rivisitata e ripensata dall'autore e dal fotografo Andrea Lunghi che ha curato il nuovo allestimento. Si parte da "ritratti riesi" il lavoro presentato da Berger fondatore dell'associazione per il recupero di Santa Caterina nel 1985, dopo il restauro dell'eremo. Poi presentato, su iniziativa anche dell'allora sindaco Franco Franchini in vari istituti di cultura italiani ed esteri per una promozione più ampia. E arrivato, insieme ad Hans Berger, fino a Bangkok dove lo studioso si è trasferito per lavoro. «Oggi abbiamo fatto una nuova riflessione artistica sul lavoro fatto tanti anni fa - spiega Andrea Lunghi - guardandolo con un maggiore distacco». Hans Berger a suo tempo aveva scattato quelle foto con gli occhi di un artista alla scoperta di luoghi nuovi, con gli occhi di chi guarda tutto con sorpresa. E ritrae i personaggi nella loro quotidianità,. «Con questa mostra - continua Lunghi - diamo uno spaccato di una società che oggi non esiste più. Gente che dimostra la fierezza di persone umili, ma che si mostrano orgogliose di fronte all'obiettivo». Lunghi e Berger stanno lavorando anche ad un nuovo progetto: un volume sui circa 200 artisti che in questi due decenni hanno frequentato l'eremo e che si chiamerà "Scultura sociale:l'eremo", che sarà pubblicato insieme a quello dei ritratti risei in un filo conduttore che unisce il paese all'eremo. La mostra Scultura sociale paese sarà aperta all'Eremo di santa Caterina fino al 15 luglio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google