Il dolore
Il lusso non è in crisi, ormeggi pieni di barche da nababbi
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Imbarcazioni di lusso alla fonda nella darsena medicea3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Chi va in barca non sente la crisi. Anzi è disposto a pagare centinaia di euro al giorno per un approdo. Il diporto, insomma, in controtendenza al turismo tradizionale che ormai fa fatica e toglie il sonno agli operatori del settore e non solo a quelli elbani. I porticcioli turistici dell'isola fanno il pieno. Non ci saranno posti vuoti nei vari approdi dell'isola: da Porto Azzurro a Mola, come pure a Cavo e da Marciana Marina a Portoferraio. Luglio e agosto, è proprio il caso di dirlo, con il vento in poppa. Sono una flotta di proprietari di panfili, quelli di imbarcazioni più modeste fino ai maxi-yacht quelli di magnati arabi, russi, stilisti, capitani d'industria, giocatori più o meno famosi, anche allenatori di calcio, politici, o perfetti mister x. Di sicuro in qualche caso disposti a pagare anche 450 euro al giorno per una imbarcazione di 50 metri all'ormeggio nella darsena medicea di Portoferraio. Ma le cifre non sono certo da "pensionati di fabbrica" anche per chi ha natanti che vanno dai diciotto fino a trenta metri. In questo caso le tariffe oscillano dai 160 ai 300 euro al giorno. E sono in tanti dal momento che le richieste sono di certo superiori a quelle dello scorso anno. Una stagione in controtendenza rispetto alle aspettative dettate dalla crisi economica globale che sembrava non aver risparmiato neanche sceicchi e magnati. Ben diversa la realtà come pure la soddisfazione degli operatori del settore sia per quanto riguarda l'approdo turistico di Portoferraio, quello gestito dalla Cosimo dè Medici, come pure quelli di Porto Azzurro in parte controllati dalla cooperativa D'Alarcon come quelli curati dalla Brokers del Mediterraneo. Stessa cosa per Marciana Marina nell'approdo turistico gestito da "Il Marina di Marciana". Si va verso il tutto esaurito negli ottocento posti a disposizione in tutta l'isola con la soddisfazione non solo per i gestori, che sono in alcuni casi delle partecipate dei Comuni come a Portoferraio e Porto Azzurro per esempio ma anche per tutto l'indotto. Piace l'ormeggio che ti fa scendere direttamente a ridosso della calata, come nel caso di Giuseppe Consolo del Partito della libertà e del ministro Altero Matteoli che sono approdati nei giorni scorsi per una breve sosta ma non disciape certo la sosta a Porto Azzurro o quella a contatto con il borgo di Marciana Marina. Lodovico Sacchi guida la Cosimo de Medici. Dice: «La stagione si presenta con dati positivi, siamo leggermente in avanti rispetto allo scorso anno evidentemente questo è un settore che non risente della crisi. Fino a apriule, maggio, lavoriamo con i residenti, poi arrivano i diportisti vacanzieri. Le nostre tariffe sono invariate rispetto allo scorso anno e debbo rimarcarlo sono fra le più basse d'Italia. I nostri clienti migliori? Di sicuro i proprietari di imbarcazioni tra i 15 ed i 24 metri, cioè quelle di media grandezza, anche se non mancano arrivi di megayacht. Sul medio-grande si stanno comunque confermando i numeri degli anni passati». Stagione a "tutta randa" dunque anche per la D'Alarcon a Porto Azzurro almeno secondo le stime e le prenotazioni. Dicono alla cooperativa D'Alarcon: «Un inizio di stagione caratterizzato dal cattivo tempo che ha frenato gli arrivi, ora le richieste abbondano, sia durante il fine settimana ma anche nel resto della settimana». Vento in poppa, insomma e di questi tempi, la circostanza non guasta.
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