Il Tirreno

Collaudo ok per il nuovo pontile

Ma le corse Moby su Cavo slittano a metà giugno

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 CAVO. Prima prova d'esame superata per il pontile di Cavo. I sopralluoghi effettuati dal collaudatore con i tecnici e segretario dell'Autorità portuale sono stati positivi: mancano solo i risultati della verifica dei fondali per dare il via libera all'operatività del pontile che potrebbe arrivare nel giro di 48 ore.  Il primo collegamento, comunque, ci sarà il 15 giugno. Quello previsto per oggi da parte della Moby slitta di due settimane.  Il ritardo è dovuto a un problema tecnico occorso alla nave Giraglia che avrebbe dovuto coprire la rotta.  Moby tiene a garantire, in ogni caso, i collegamenti con l'Isola d'Elba: tutti i passeggeri in possesso dei biglietti per partenze previste in questo intervallo di tempo, verranno ospitati sulle navi Moby, sulla tratta Piombino- Portoferraio.  Di certo il pontile è operativo. Un intervento da due milioni di euro realizzato dalla Sales per assicurare l'ormeggio alle navi di linea. Di fatto è stata demolita la vecchia struttura di attracco e ricostruito un nuovo pontile dove potranno trovare ormeggio sia l'aliscafo che la nave con tutti i vantaggi che ne deriveranno all'intero versante. Un progetto fermamente voluto dall'Autorità portuale nell'ottica della continuità territoriale. Ma non solo una struttura per l'ormeggio dei natanti. Sono in fase di allestimento la sala d'attesa e i locali di servizio destinati a bar e accoglienza. A partire dalla prossima settimana e fino a metà giugno si metterà mano al lavoro di rifioritura della scogliera di protezione alla strada di accesso e al consolidamento, mediante una soletta esterna di cemento a protezione della struttura di accesso. A settembre le ultime lavorazioni a completamento dell'intervento. Paola Mancuso è il segretario dell'autorità portuale di Piombino.  Dice: «Si tratta di una consegna provvisoria che consente di utilizzare il pontile senza attende le ultime rifiniture. La conclusione di un'opera è spesso una lotta contro il tempo. Il traguardo odierno arriva dopo anni di vicende alterne e controverse con la ditta che, in precedenza, aveva ottenuto l'appalto. Oggi è un grande sollievo vedere l'opera realizzata anche se non si può abbassare la guardia perchè ci sono ancora gli ultimi lavori da fare».

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