Sicurezza
Inaugurata la nuova sede in piazza Virgilio a Portoferraio, bilancio in attivo di 500mila euro
Banca dell'Elba, anno positivo
Antonella Danesi
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Il taglio del nastro della nuova filiale in piazza Dante a Portoferraio della Banca di Credito Cooperativo La quota di mercato sull'isola arriva al 15 per cento
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PORTOFERRAIO. Esce da un difficile 2009, visti gli scenari internazionali, e anche l'anno in corso non si è aperto all'insegna di facili previsioni. Però la Banca dell'Elba è riuscita a superare la crisi e, nel bilancio sociale presentato ai soci, pone le basi per una nuovo impegno che coincida sempre di più con il "fare impresa". L'istituto elbano ha inoltre inaugurato la nuova sede in Piazza Virgilio. Il taglio del nastro al Presidente Luca Bartolini e alla figlia Giulia, a cui è seguita la benedizione di Don Gian Mariani. «Sono molto contento di inaugurare questa sede che appartiene ai soci e a tutti quelli che ci hanno creduto - ha commentato Bartolini - Ci siamo attrezzati per dare un servizio più efficace e efficiente. I clienti della banca dell'Elba aumentano e quindi servono più spazi e zone operative». In dodici anni di presenza sul territorio l'istituto di credito cooperativo è arrivato a contare circa 1.700 clienti. «Non facendo operazioni finanziarie - ha spiegato il presidente - viviamo sul sistema produttivo dell'isola d'Elba che, essendo legata al turismo, ha una stabilità diversa rispetto ad altri settori che stanno vivendo la crisi». Il turismo è dato in crescita fino al 2025. «Quindi, con molta cautela - riprende il presidente - siamo moderatamente soddisfatti. Abbiamo una quota di mercato del 15%». E se da una parte si riduce il margine di interesse, è in crescita quello di intermediazione. Prima dell'estate saranno inaugurati quattro nuovi bancomat intelligenti (che permettono in maniera autonoma le operazioni di versamento) a Lacona, Porto Azzurro, Marina di Campo e alla Biodola. La Banca dell'Elba è una realtà ormai consolidata all'isola con i suoi dodici anni di vita. E se si conta che l'operatività è limitata dalla presenza di filiali in soli tre comuni e che è una realtà ancora giovane, si possono prevedere ampi spazi di crescita. La banca, ad oggi, ha una raccolta di 58 milioni di euro ed impieghi per 48. Il bilancio è stato chiuso con un risultato lordo di circa 500 mila euro e un netto di 350 mila. «Credo sia molto importante avere la gestione del credito legata all'isola - ha fatto presente Roberto Pacini, direttore dell'istituto bancario elbano - prende provvista dagli elbani e reinveste nel territorio, tenendo conto dell'imprenditorialità e degli aspetti di sicurezza o di patrimonializzazione del cliente che si rivolge alla banca. Siamo una banca trasparente. certamente gli anni passati abbiamo avuto risultati migliori. Speriamo di toccare il fondo nel 2010 per poi risalire economicamente, per l'Elba ma anche per il resto del mondo».
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