Sicurezza
Bagnanti al sicuro con surf e acquascooter a 200 metri dalla costa
Alessandro Toncelli
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PIOMBINO. Sicurezza in spiaggia. Un tema che troppo spesso viene preso con leggerezza da chi si reca al mare per sfuggire alla calura estiva. Però una piccola disattenzione, un'ingenuità, bastano pochi secondi per ritrovarsi in una situazione di pericolo, e trasformare in un incubo quella che era nata come una giornata di relax. Ed è sbagliato pensare "tanto c'è il bagnino, se succede qualcosa ci pensa lui". Così com'è sbagliato credere che il problema della sicurezza riguardi "solo i tedeschi e i fiorentini", divenuti negli anni le vittime del mare per definizione.
Ma pure i piombinesi, esperti e navigati frequentatori delle nostre spiagge, sono soggetti a commettere errori. Magari proprio perché abbassano la guardia per l'eccessiva sicurezza. Tra l'altro è sufficiente osservare poche norme di comportamento per prevenire alcune situazioni a rischio, e per preservare l'incolumità personale e degli altri. La zona di mare fino a 200 metri dalla costa è esclusivamente riservata ai bagnanti, e non può essere attraversata dalle barche, surf e kitesurf compresi. I gestori dei complessi balneari dovranno segnalare tale limite con apposita segnalazione. Sarà premura dei bagnanti e buon senso di chi viaggia in barca rispettare i confini. Sempre per quanto riguarda surf e affini, nelle strutture private queste imbarcazioni possono partire e atterrare in spazi a loro riservati, ma devono compiere le loro evoluzione ad almeno 60 metri di distanza dai bagnanti. Il loro atterraggio nelle spiagge pubbliche dovrà invece avvenire dove non siano presenti persone a riva o nelle vicinanze.
Possono invece circolare pattini, pedalò e le moto d'acqua destinate al servizio di salvataggio, con apposita segnalazione. Nelle spiagge private il limite delle acque sicure (1 metro e 60 cm) deve essere segnalato con cartelli o con galleggianti bianchi. I bambini, gli anziani e i nuotatori poco esperti possono dirsi al sicuro se si mantengono entro questo limite. Chiunque effettui la pesca subacquea fuori dalle acque sicure deve segnalare la propria presenza con l'apposita bandiera galleggiante. Infine, è vietato fare il bagno nei porti o in loro prossimità, e nelle vicinanze di fiumi e canali navigabili. Occhio alle bandiere. Se è issata quella rossa significa che la balneazione è vietata. I trasgressori, oltre che rischiare la pelle, sono passibili di multa. Dalle 13.30 alle 15.30 potreste vedere esposta la bandiera gialla. Significa che il servizio di sorveglianza viene effettuato in forma ridotta, per consentire ai bagnini la pausa pranzo. In caso di totale assenza di sorveglianza (prima delle 9 e dopo le 19) devono essere issate contemporaneamente la bandiera rossa e gialla.
Ma pure i piombinesi, esperti e navigati frequentatori delle nostre spiagge, sono soggetti a commettere errori. Magari proprio perché abbassano la guardia per l'eccessiva sicurezza. Tra l'altro è sufficiente osservare poche norme di comportamento per prevenire alcune situazioni a rischio, e per preservare l'incolumità personale e degli altri. La zona di mare fino a 200 metri dalla costa è esclusivamente riservata ai bagnanti, e non può essere attraversata dalle barche, surf e kitesurf compresi. I gestori dei complessi balneari dovranno segnalare tale limite con apposita segnalazione. Sarà premura dei bagnanti e buon senso di chi viaggia in barca rispettare i confini. Sempre per quanto riguarda surf e affini, nelle strutture private queste imbarcazioni possono partire e atterrare in spazi a loro riservati, ma devono compiere le loro evoluzione ad almeno 60 metri di distanza dai bagnanti. Il loro atterraggio nelle spiagge pubbliche dovrà invece avvenire dove non siano presenti persone a riva o nelle vicinanze.
Possono invece circolare pattini, pedalò e le moto d'acqua destinate al servizio di salvataggio, con apposita segnalazione. Nelle spiagge private il limite delle acque sicure (1 metro e 60 cm) deve essere segnalato con cartelli o con galleggianti bianchi. I bambini, gli anziani e i nuotatori poco esperti possono dirsi al sicuro se si mantengono entro questo limite. Chiunque effettui la pesca subacquea fuori dalle acque sicure deve segnalare la propria presenza con l'apposita bandiera galleggiante. Infine, è vietato fare il bagno nei porti o in loro prossimità, e nelle vicinanze di fiumi e canali navigabili. Occhio alle bandiere. Se è issata quella rossa significa che la balneazione è vietata. I trasgressori, oltre che rischiare la pelle, sono passibili di multa. Dalle 13.30 alle 15.30 potreste vedere esposta la bandiera gialla. Significa che il servizio di sorveglianza viene effettuato in forma ridotta, per consentire ai bagnini la pausa pranzo. In caso di totale assenza di sorveglianza (prima delle 9 e dopo le 19) devono essere issate contemporaneamente la bandiera rossa e gialla.
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