Toscana
Turismo, calo choc di presenze
Valentina Landucci
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Passeggeri allimbarco dei traghetti a Piombino Meno 25% in aprile e maggio, prenotazioni deboli per l'estate
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PORTOFERRAIO. Tra un meno 20 e un meno 25 per cento di presenze turistiche nel periodo aprile-maggio 2010. Tutt'altro che positivo l'avvio della stagione estiva all'Elba secondo i dati (parziali ma significativi perché relativi al 30% delle strutture ricettive presenti sul territorio) dell'associazione albergatori. Una crisi diffusa rispetto alla quale, stando alle prenotazioni per luglio e agosto, non sembrano esserci segnali di ripresa. E per questo - tranne alcune eccezioni - una crisi che rischia cancellare il faticoso lavoro portato avanti dall'associazione albergatori e finalizzato ad un allungamento della stagione. E' questa la preoccupazione di Massimo De Ferrari, presidente degli albergatori elbani. I dati. «Abbiamo realizzato un sondaggio con una trentina delle nostre aziende sul territorio - spiega - e il dato che emerge è preoccupante: si va da un meno 20 a un meno 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». Una situazione che migliora, ma solo parzialmente, rispetto agli arrivi previsti per la Pentecoste, tradizionale periodo di permanenza all'Elba di turisti stranieri, e per i primi di giugno. «In termini di prenotazioni - continua De Ferrari - la situazione è analoga a quella del 2009, tendo conto che ormai è da tempo che non assistiamo più a una Pentecoste con grandi presenze, come poteva essere una diecina di anni fa». Situazione analoga per le prenotazioni di luglio e agosto. «Stando a quanto ci riferiscono le agenzie turistiche - spiega il presidente degli albergatori - allo stato attuale siamo intorno all'1% in meno come prenotazioni». Le preoccupazioni. Stando così le cose il timore principale di De Ferrari e che le imprese che operano nel settore turistico rinuncino all'allungamento della stagione. «Se viene meno l'utilità di aprire le strutture ad aprile - continua De Ferrari - significa che le aziende non assumeranno neppure il personale per il periodo di sei mesi che darebbe ai lavoratori la possibilità di accedere alla disoccupazione durante l'inverno. E in questo modo la crisi avrebbe pesanti ripercussioni sociali che come associazione vogliamo in tutti i modi evitare». Le strategie. Si tratta, insomma, di mettere in campo strategie per la destagionalizzazione allo scopo di aiutare le imprese a superare questa fase. «Non a caso come associazione - continua De Ferrari - daremo vita a una nuova fase di sostegno alle imprese cercando insieme agli enti locali soluzioni per la riduzione dei costi per le attività del settore turistico». Il riferimento è, naturalmente, alle pesanti bollette per acqua e rifiuti - per fare due esempi - che annualmente le aziende devono pagare. «Sappiamo bene che gli enti locali per primi hanno difficoltà a far quadrare i bilanci anche a seguito dei tagli che arrivano dal governo - afferma il presidente - ma è comunque una battaglia che siamo intenzionati a portare avanti. Siamo anche disponibili a scendere in piazza con i Comuni se questo può servire». A ciò si aggiungono gli interventi legati i trasporti. «Abbiamo chiuso con soddisfazione l'operazione Blu Navy - conclude De Ferrari - ora si tratta di mettere mano allo sviluppo dei collegamenti aerei. I ritardi nella pubblicazione del bando per la continuità territoriale hanno provocato delle difficoltà dato che erano già stati promossi e venduti pacchetti comprensivi del volo da Pisa all'Elba. Per questo nell'ambito di Elbafly abbiamo adottato una soluzione alternativa: attiveremo dei bus navetta da Pisa per l'isola in sostituzione degli aerei».
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