Il Tirreno

Pesca di frodo, reti sotto sequestro

Una veduta dell’isola di Pianosa
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Una veduta dell’isola di Pianosa

Le scoprono le guardie forestali nell'area protetta di Pianosa

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 PIANOSA. Pesca di frodo. E anche in grande stile dato che, sotto sequestro, sono fini 600 metri di rete. A scoprire l'attrezzatura il gruppo nautico del corpo forestale durante un servizio di controllo nelle acque intorno all'isola che, come noto, è un'area protetta.  Chi abbia posizionato lì quella rete e quando è ancora tutto da stabilire. La scoperta è stata, a quanto pare, del tutto fortuita. E' avvenuta nell'ambito di una normale perlustrazione delle coste dell'isola da parte della motovedetta della forestale di stanza a Portoferraio.  Gli uomini a bordo si sono imbattiti nella rete, poi issata a bordo dell'imbarcazione e posta sotto sequestro. All'interno c'erano circa 15 chili di pescato, ovviamente illegale.  Tra le specie catturate crostacei e molluschi, tra cui la "Bolma rugosa" detta anche "Occhi di Santa Lucia". Gli animali, ancora vivi, sono stati immediatamente liberati in acqua.  Come precisa il corpo forestale le indagini per scoprire chi abbia piazzato lì la rete vanno avanti. In particolare sarà interessante capire come abbia fatto a mettere in acqua le reti in tutta tranquillità dato che su Pianosa, e nello specifico sul tratto di mare che costeggia l'isola fino a un miglio di distanza dalla costa, vigila costantemente un radar installato lì circa un anno fa.  Evidentemente il controllo elettronico dell'isola non è sufficiente a garantire il rispetto delle regole. Ed è anche per questo che la forestale, come le altre forze dell'ordine, periodicamente effettua servizi di perlustrazione nella zona, servizi che stavolta hanno dato i loro frutti.

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