Sicurezza
In carcere per tentato omicidio
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La curva dove avvenne il tentato omicidio Sparò al compagno dell'ex moglie: condannato a 3 anni e due mesi
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PIOMBINO. La Cassazione ha confermato la condanna inflitta dalla corte d'appello di Grosseto a Roberto Vallini, il 46enne piombinese che nel 2005 tentò di uccidere con una fucilata il nuovo compagno della moglie: 6 anni e due mesi, ridotti a 3 anni e due mesi per il condono. Sarebbe bastata la riduzione di due mesi della pena per evitargli il carcere e concedergli l'affidamento in prova. Così da ieri Vallini è in una cella a Livorno, dove l'hanno trasferito i carabinieri dopo avergli comunicato l'ordine di esecuzione della sentenza, emesso dal Tribunale di Grosseto. Vallini era stato condannato a 8 anni col rito abbreviato nell'udienza preliminare (diventati 5 per il condono), poi la stessa procura generale chiese una riduzione della pena, ritenuta eccessiva. Richiesta accolta in appello, con una riduzione di un anno e 10 mesi. Roberto Vallini è in carcere per aver cercato di uccidere con una fucilata il nuovo compagno della moglie, il 22 luglio 2005 alla curva dei Peri sulla provinciale di Niccioleta. Secondo i giudici Vallini avrebbe sparato dal costone della curva, roso dalla gelosia nei confronti del suo bersaglio, Graziano Lenzi, considerato il responsabile della separazione dalla moglie. Sempre, nelle sentenze, non è stata accettata la tesi della difesa (avvocato Massimiliano Arcioni) secondo cui al massimo Vallini poteva essere ritenuto colpevole di lesioni aggravate. L'episodio accadde alle 19,15 del 22 luglio 2005: curva dei Peri, strada provinciale 88 di Niccioleta. Lenzi sta tornando a casa su una Fiat Multipla. Sta telefonando. Improvvisamente scoppia il vetro lato guida. Riesce a fermarsi, viene soccorso. In ospedale i medici ovviamente capiscono subito che la ferita al braccio, alla mano e alla coscia sinistra, è provocata da un'arma da fuoco. I carabinieri ascoltano Lenzi, le indagini convergono subito su Vallini, che avrebbe minacciato la vittima e l'ex moglie. La perquisizione e il sequestro di armi a casa di Vallini appena 5 ore dopo. Scagionato dal dna (non era suo quello sui mozziconi di sigaretta recuperati sul costone) venne incastrato da altri indizi e da una testimonianza: un uomo aveva notato ai Peri (alle 17,30 e alle 18,40) una Opel grigia con a bordo un 35-40enne, capelli corti, carnagione scura, maglietta arancio-ruggine. E Vallini, all'epoca 40enne, aveva una Opel Zafira grigia. A casa sua era poi stata sequestrata una maglietta molto simile oltre a terzarole analoghe a quelle dell'agguato. Compatibili, secondo il perito del pm, le munizioni sequestrate con i pallettoni della cartuccia esplosa.
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