Sicurezza
A tutta birra con Slow Food
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Gli stand di Un mare di sapori a Marciana Marina Produzioni locali in vetrina per la due giorni marinese
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MARCIANA MARINA. Al via la nona edizione di "Un mare di sapori", la rassegna gastronomica organizzata dalla condotta Slow Food dell'Elba con il Comune di Marciana Marina, l'Apt e il sostegno di Regione e Provincia. Il paese sarà ancora una volta invaso da stand (nelle piazze e sul lungomare) che proporranno piatti tipici e specialità da ogni parte d'Italia e in particolare dall'Elba. Due le novità di quest'anno. «Anzitutto - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - il coinvolgimento delle scuole e degli alunni che hanno preso parte al progetto "Orto in condotta" allo scopo di educare i bambini alla riscoperta delle proprie tradizioni». Agli alunni sarà consegnata la tessera di Slow Food «allo scopo - spiega Carlo Eugeni, fiduciario della Condotta Slow Food elbana - di proseguire nel percorso educativo iniziato con "Orto in condotta"». Inoltre la manifestazione di quest'anno «punterà a valorizzare - continua Ciumei - le produzioni di birra elbane». Un contributo all'economia e alla tipicità dell'isola che già in passato ha portato fortuna ai produttori di olio "lanciati" proprio dalla due giorni marinese. La rassegna, con i suoi laboratori del gusto, darà visibilità anche alle produzioni di Aleatico e olio e sarà - come ogni anno - possibile assaggiare i piatti tipici preparati dai ristoranti della zona, degustare vini, salumi, formaggi e dolci. Da non perdere, poi, la grigliata di carne in programma domani alle 18,15. Invariati i prezzi rispetto allo scorso anno (15 euro per la sola degustazione nella giornata di sabato e 20 per entrambi i giorni della manifestazione). Gli stand apriranno alle 15 di oggi e resteranno aperti al pubblico fino alle venti (stesso orario anche domani). Unica nota dolente è il fatto che quest'anno la rassegna - tradizionalmente organizzata l'ultimo fine settimana di maggio - si tiene in concomitanza con numerose altre iniziative sul territorio isolano, a cominciare dalla Festa del Cavatore. «Ne siamo dispiaciuti - conclude Ciumei - anche se da parte nostra abbiamo tentato di evitare questa concomitanza discutendone nell'ambito del Comitato turistico di indirizzo». V.L.
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