Linchiesta sul regolamento di Capoliveri troppo permissivo sugli ampliamenti delle case
Abusi edilizi, in 47 sotto accusa
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La sede del Comune di Capoliveri Chiesto il rinvio a giudizio per politici e tecnici: a luglio l'udienza
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CAPOLIVERI. Oltre quaranta richieste di rinvio a giudizio nei confronti di amministratori, tecnici e professionisti per i presunti abusi legati all'applicazione dell'articolo 22ter del regolamento edilizio. Richieste che saranno valutate dal gup il prossimo 8 luglio e che rappresentano un nuovo terremoto giudiziario per Capoliveri. La notizia è trapelata solo nelle ultime ore ma la vicenda in paese è nota da tempo. Le indagini, cominciate almeno tre anni fa, avevano portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 33 persone, molte delle quali appartenenti alle amministrazioni comunali, quella di Ruggero Barbetti e successivamente l'amministrazione guidata da Paolo Ballerini, che in due fasi distinte (nel 2002 e nel 2004) avevano approvato e successivamente apportato modifiche al regolamento edilizio finito sotto la lente di ingrandimento della procura. A condurre le indagini era stata la Guardia di finanza di Portoferraio. E ad oggi i filoni dell'inchiesta e i reati contestati sarebbero più di uno. Da un lato le norme del regolamento, in particolare l'articolo 22ter, in base al quale furono autorizzati - secondo l'accusa - cambi di destinazione d'uso e ampliamenti degli immobili, anche in zone sottoposte a vincolo ambientale. Dall'altro la presentazione di documentazioni false allo scopo di ottenere i benefici previsti dalle norme. E infine i rapporti intercorsi tra alcuni cittadini e professionisti della zona che, in qualche modo, avrebbero suggerito ai primi di rivolgersi a determinati studi tecnici per vedere le proprie pratiche approvate con maggiore facilità. Insomma una serie di reati che vanno dall'abuso d'ufficio al falso, dagli abusi edilizi alla concussione. Le indagini sono state chiuse più o meno un anno fa e con una certa lentezza la macchina della giustizia, dopo la notifica degli atti ai diretti interessati e le richieste di rinvio a giudizio, arriva ora ad esprimersi sul procedimento con una prima udienza di fronte al gup fissata per l'8 di luglio.
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