Il Tirreno

Il Parco compra le dune

Valentina Landucci
Il Parco compra le dune

Saranno utilizzati i finanziamenti per la sede

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Una nuova sede per il Parco, ma non all'ex caserma Teseo Tesei. E il salvataggio delle dune di Lacona. Due obiettivi in un colpo solo. Anche se ci sarà da lavorare ancora un po' per raggiungerli: la trattativa, infatti, è appena cominciata, ma con la benedizione del direttivo del Parco. Con la delibera approvata ieri l'ente sembra aver definitivamente archiviato la possibilità di un trasferimento della propria sede all'interno dell'ex Caserma. «Come pure - spiega il presidente del Parco, Mario Tozzi - abbiamo rinunciato all'acquisto dell'ex ospedale di Portoferraio per il quale avevamo avviato una trattativa giunta a buon punto». La sistemazione definitiva sarà un'altra «e all'interno dei confini del Parco - aggiunge Tozzi - come prevede il ministero». L'ente resterà all'Enfola ed avrà una propria succursale a Marciana. L'ipotesi di acquistare la palazzina delle scuole di Marciana, non utilizzata da anni, sarà oggetto di un ulteriore approfondimento. Ma la decisione sembra ormai presa «anche perché - spiega il presidente - in questo modo intendiamo premiare un sindaco che si è dimostrato così disponibile nei confronti del Parco», oltre che garantire la presenza dell'ente su un territorio che all'80% rientra dentro i confini dell'area protetta. L'operazione potrebbe quindi andare a liberare le risorse messe a disposizione dal ministero e mai utilizzate per l'acquisto della nuova sede. In parte andrebbero a finanziare l'investimento su Marciana. E con il resto sarà possibile salvare da una possibile speculazione le dune di Lacona da destinare a centro di educazione ambientale, un progetto inizialmente pensato per l'ex Tonnara all'Enfola. Anche in questo caso c'è una trattativa da mettere a punto, anzitutto per quanto riguarda le cifre. Ma l'intenzione del consiglio direttivo del Parco è chiara: acquistare le dune e garantire su quella fetta di territorio «quanto mai raro - spiega Tozzi - nel Mediterraneo» un presidio di tutela ambientale. Per evitare che le dune di Lacona, già una volta svendute a un privato dal Demanio, rimangano un patrimonio per pochi all'Elba è nata una sorta di Fondazione allo scopo di acquistare l'intera area. Fino a qualche settimana fa l'obiettivo sembrava però irraggiungibile: poche risorse e soprattutto un acquirente interessato a rilevare l'area dai precedenti proprietari. La decisione del Parco «resa possibile - spiega Tozzi - anche grazie al contributo del Comune di Capoliveri e del sindaco Barbetti» sgombra il campo da preoccupazioni di questo tipo e apre la strada al recupero di un bene in stato di quasi abbandono: oggi le dune sono utilizzate come parcheggio o come discarica da chi non si cura di salvaguardare questo habitat, prezioso soprattutto per le attività turistiche che si trovano nella zona da sempre disponibili a contribuire per la sua valorizzazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa