Il Tirreno

Si toglie la vita con un colpo alla tempia

Gesto estremo di un insegnante in pensione malato da tempo

2 MINUTI DI LETTURA





 CAPOLIVERI. Un colpo di pistola che ha interrotto la quiete della vallata. Un colpo di pistola alla tempia e Mario Terzo Montagna ha detto addio alla vita. Se ne andato per sempre in mezzo ad un sentiero, quello di "Sardina" uno dei percorsi sterrati che si trovano a ridosso dell'area mineraria di Capoliveri nella zona che sovrasta le spiagge dell'Innamorata e del Calone. Terzo Montagna aveva 68 anni. Era un uomo sensibile, colto, raffinato. Un gentiluomo di altri tempi.  Era stato un maestro elementare prima in Germania dove era andato da giovanissimo dopo aver lasciato Capoliveri, il suo paese natale. In Germania aveva alternato studio e lavoro, in Germania si era sposato e si era dedicato all'insegnamento. Lunghi anni da emigrante poi, all'inizio degli anni Ottanta era ritornato al suo paese dove aveva lasciato i genitori, dove aveva ritrovato il fratello Ugo, la sorella Maria, l'altro fratello Pierino (poi morto in Germania) e, soprattutto, gli amici di un tempo. A Capoliveri aveva continuato l'attività didattica alla scuola elementare che poi aveva proseguito in Svizzera fino alla pensione. Abitava all'Innamorata insieme alla moglie Rosetta e ai due figli, Walter, oggi architetto e presidente del consiglio comunale nell'amministrazione Barbetti e la figlia Sabina che risiede a Pisa. All'Innamorata gestiva un piccolo residence di sua proprietà. Ultimo percorso di vita che lo aveva visto, nel passato, anche attivo nel campo politico con una sua candidatura a sindaco di Capoliveri con una lista di centro-sinistra.  Da qualche tempo lottava contro una grave malattia.  Ieri mattina la tragedia. Erano circa le dieci. Montagna è partito dall'Innamorata alla guida della sua auto una Fiat Barchetta. Ha percorso alcuni chilometri poi ha parcheggiato il mezzo ed è sceso. Ha lasciato sul sedile della macchina una lettera indirizzata ai familiari, ha guardato per l'ultima volta quel mare che amava tanto e ha premuto il grilletto della sua arma, una pistola di piccolo calibro.  A dare l'allarme alcuni escursionisti. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Capoliveri, i mezzi del 118, i vigili urbani del paese, una pattuglia di vigili del fuoco, persino un elicottero che ha sorvolato la zona, poi l'impresa funebre Marano. Non c'era più niente da fare. Solo le tristi immagini di una tragedia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web