Il dolore
Nuovo centro servizi, è guerra
Michelangelo Pasquinelli
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Unimmagine di Suvereto Fioccano le polemiche soprattutto tra gli esercenti del centro storico
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SUVERETO. l nuovo regolamento urbanistico è stato appena approvato e, dopo la pubblicazione sulla gazzetta regionale, scatterà il periodo delle "osservazioni" che i cittadini potranno fare ad ogni sua parte, prima della definitiva approvazione. Come già in consiglio, fioccano le polemiche fra maggioranza e opposizione e nell'occhio del ciclone c'è il nuovo "centro servizi", malvisto soprattutto tra gli esercenti del centro storico. Prevista la cessione di 1.863 metri quadrati di verde pubblico adiacenti al grande parcheggio, subito sotto al terminal dell'Atm, per la realizzazione di due edifici adiacenti: un mini distretto sociosanitario di 230 mq di superficie lorda e un centro commerciale di 700 mq, dei quali 400 adibiti alla vendita e i restanti a magazzino ed accessori di servizio. L'altezza massima è di due livelli fuori terra e uno interrato o seminterrato, con destinazione d'uso rispettivamente servizi sanitari e "commerciale, settore alimentare, della tipologia media struttura". Il regolamento edilizio ne evidenzia la "posizione strategica e baricentrica, l'immediata vicinanza al centro storico e il naturale punto di snodo e servizio del capoluogo". Già qui fioccano le obiezioni per l'accesso che diventerà più agevole alle auto, mentre non si può dire lo stesso per gli anziani e i pedoni (servizi Asl più supermercato) a causa della lunga e mal realizzata scalinata adiacente la farmacia: si realizzerà anche un accesso stradale o pedonale più a valle? L'obiezione maggiore è che il centro storico e le sue attività perderanno ancora colpi, con chiusure di negozi per la concorrenza accentuata dal raddoppio della superficie dell'attuale supermercato Conad "delocalizzato". Infatti - dice il regolamento - l'intero intervento si potrà fare "solo nel caso in cui l'esistente attività commerciale in via Don Minzioni sia delocalizzata o dimessa, in maniera tale da rimuovere la criticità rilevata". Ci si riferisce cioè al non rispettato divieto di sosta davanti all'attuale supermercato che crea difficoltà (una sorta di senso unico alternato) sulla strada che viene da Sassetta. Chi costruirà i due edifici dovrà anche realizzare un porticato di uso pubblico e un locale a servizio del capolinea dell'Atm, al posto degli attuali piccoli prefabbricati.
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