Il Tirreno

Come nella tornata precedente, due delegati vanno alla Fiom mentre Fim e Uilm ne ottengono uno per ciascuna

Il voto non cambia la Rsu della Dalmine

Operai della Dalmine durante una manifestazioine contro la chiusura della fabbrica
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Operai della Dalmine durante una manifestazioine contro la chiusura della fabbrica

Buona la partecipazione dei lavoratori, ma aumentano le schede bianche e nulle

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 PIOMBINO. Due delegati alla Fiom, uno alla Fim e un altro alla Uilm. Il voto in Dalmine non ha cambiato la composizione della Rsu. E anche in chiave percentuale il risultato si discosta solo minimamente da quello ottenuto dalle tre organizzazioni di categoria nella tornata elettorale precedente. Crescono, però, le schede bianche e nulle.  Cinque lavoratori hanno riconsegnato la scheda in bianco e tre l'hanno annullata. La volta scorsa, di voti dispersi ce ne fu uno soltanto.  Nella nuova struttura sindacale la Fiom è rappresentata ancora da Carlo Chelotti, il più votato con 29 consensi sui 52 ottenuti complessivamente dalla sua organizzazione. Passa anche Andrea Lisini con 12 preferenze.  Luciano Gabrielli, alla guida della Fiom provinciale, appare rilassato. E non solo perchè l'erosione di voti ai danni di Fiom sembra essersi arginata a Ischia di Crociano.  «I lavoratori hanno premiato Chelotti e il senso di responsabilità che ha dimostrato in una fase difficile come quella che ha attraversato lo stabilimento», sottolinea Gabrielli riferendosi ai contrasti interni di qualche mese fa e a dimissioni conseguenti.  In Fim-Cisl sono soddisfatti di una tenuta che si colora tenuamente di incremento (più 1,5%). A preoccupare, però, il segretario provinciale, sono quegli otto voti dispersi. «Suonano come un campanello d'allarme su sui occorrerà riflettere», commenta Fusto Fagioli, informando che a rappresentare la Fim nella nuova Rsu sarà ancora Marco Cerboneschi (17 voti).  Di buona partecipazione alle elezioni parla Vincenzo Renda, alla guida della segreteria provinciale Uilm. «Significa - dice - che è stata apprezzata l'azione unitaria con cui abbiamo difeso la fabbrica».  La Uilm porta nelle Rsu Andrea Fornaro che ha ottenuto cinque dei 15 voti registrati dalla Uilm. «Non possiamo dirci soddisfatti. Ma tranquilli sì. Abbiamo ripreso i voti di chi rappresentiamo», chiude il segretario.  V.P.

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