Il Tirreno

Da Irpet e Regione un sostegno giuridico per cancellare le otto municipalità dell’isola

Comune unico, legge entro l'anno

Valentina Landucci
Il municipio di Portoferraio uno degli otto Comuni dell’isola
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Il municipio di Portoferraio uno degli otto Comuni dell’isola

Il sindaco Peria chiede aiuto a Rossi: referendum nel 2011

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 PORTOFERRAIO. Una proposta di legge per il Comune unico entro la fine dell'anno. Poi il referendum per capire, una volta per tutte, se gli elbani vogliono dire addio alla frammentazione del proprio territorio in otto diverse amministrazioni comunali. Portoferraio passa all'attacco. E dopo anni di discussioni forse questo è il primo passo concreto verso la nascita o la definitiva archiviazione del progetto per un Comune unico sull'isola.  A rilanciare il dibattito sull'argomento è il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, con una lettera aperta indirizzata al neo presidente della Regione, Enrico Rossi. Perché proprio alla Regione Peria intende chiedere quel supporto tecnico necessario alla definizione di una proposta di legge. Condizione indispensabile, questa, per procedere poi ad una consultazione popolare e capire se gli elbani sono in maggioranza favorevoli o contrari alla riorganizzazione amministrativa dell'isola.  Peria punta a ottenere la disponibilità degli uffici regionali «a fornire - scrive il sindaco - concreta assistenza legale per costruire in maniera adeguata uno schema di legge regionale che introduca il meccanismo della trasformazione degli otto Comuni in uno». Sarà poi necessario «il supporto scientifico dell'Irpet o di altri istituti regionali per studiare un'adeguata modellistrica nella ridefinizione dei servizi rilevanti in ambito economico e sociale». Peria cita ad esempio le spese per il sociale ed i relativi servizi che incidono maggiorment5e a Portoferraio, molto meno in altre realtà del territorio. Insomma occorre trovare il modo di preparare una proposta di legge che non penalizzi nessuna delle comunità isolane.  Di certo, al momento, è che il passaggio ipotizzato da Peria, cioè l'avvio di una campagna referendaria con l'inizio del 2011, farà discutere. Perché se, fino ad oggi, nessuno ha chiesto ufficialmente agli elbani cosa pensano del Comune unico i partiti e gli amministratori pubblici a più riprese si sono interrogati in proposito, con pareri non sempre favorevoli. La rivoluzione che ha in mente Peria e che, a suo avviso, è ormai indispensabile, da molti è vista come una mossa "portoferraiocentrica" e quindi potenzialmente pericolosa per gli altri paesi.

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