Il Tirreno

Proteste dai primi camperisti in vacanza per le multe e il caro parcheggi

«Troppi divieti e pochi servizi, non siamo turisti di serie B»

Camper in sosta
◗
Camper in sosta

3 MINUTI DI LETTURA





 SAN VINCENZO. Sono quelli che in giro, sin dalle prime belle giornate, vanno sempre e per primi. Spesso viaggiano così per portare con sé gli animali. Anche per questo, i camperisti, non vogliono essere considerati turisti di serie B. E cominciano a segnalare multe ingiuste, troppi disagi nelle aree di sosta e molto altro. Come si legge dalle lettere che arrivano anche da fuori i confini della Toscana. E dove in tanti promettono di non tornare più in Val di Cornia.  Ad esaminare le difficoltà che ci sono state segnalate, Fiorindo Grilli che del settore è informatissimo, non solo perché presidente dell'Associazione camper club Val di Cornia, ma pure - di per sé - vacanziero da sempre appassionato a questo tipo di "mobilità".  Cominciamo col valutare l'affermazione che, praticamente in tutte le aree di sosta della Val di Cornia, mancano le colonnine per la corrente elettrica.  «Da dire subito che questo è un non problema - spiega Grilli - Sia le colonnine della luce come l'autorizzazione all'apertura delle verande è consentita, ma solo nei campeggi. Le aree di sosta e servizi sono altro».  «Ad esempio - racconta - io, neppure quando vado all'estero in campeggi ben attrezzati, faccio uso delle colonnine avendo ormai in dotazione i pannelli solari più due batterie. Era necessario, per me, essere indipendente».  Tutt'altra valutazione, invece, per il divieto di sosta permanete per gli autocaravan su vie e piazze del Comune di San Vincenzo. Vietato sostare, in paese, al di fuori dell'area vicino alla Coop: appositamente autorizzata ad ospitare, ora, fino a settanta mezzi. Secondo un'ordinanza del sindaco Biagi, del maggio 2005. «Le vie e piazze - ha scritto Michele Biagi nel documento - soprattutto della fascia costiera vengono sempre con maggiore frequenza ed intensità occupate da un numero consistente di autocaravan che sostano, talvolta in modo disordinato e per lunghi periodi. Suscitando spesso malumori». Insomma impossibile fermarsi anche per pochi minuti, neppure per un caffè a rischio di multe pesanti. «È una cosa spiacevolissima - interviene Grilli - ed oltre tutto illegale. Un'ordinanza del ministero dei trasporti ha parificato gli autocaravan a tutti gli altri veicoli: per questo motivo si può far ricorso al giudice di pace impugnando le multe anche se poi, alla fine, spesso è l'amministrazione ad avere la meglio. Comunque, sul sito del Coordinamento camperisti di Firenze, si trova quanto necessario per opporsi a questo tipo di divieti».  Stesso discorso, secondo Grilli, si potrebbe fare pure per il divieto di circolazione tra Baratti e Populonia (comune di Piombino). «Anche se, in questo caso, devo dire che in effetti la presenza dei camper troppo ingombrati, per i quali ora è vietato l'accesso, era pesante per l'area. I parcheggi finivano intasati... - sottolinea - E la strada d'accesso è davvero troppo stretta».  Però qui è facile rapportarsi alle numerose lamentele che investono la "collegata" (col bus navetta per Baratti) area di sosta delle Caldanelle.  «Questa sì che non va bene - riprende Fiorindo Grilli - e va senza dubbio migliorata. Non si possono chiedere 10 euro per 5 ore, in una zona dissestata e in pieno sole. È scomoda e costa troppo. Almeno, qui da noi, nell'area-servizi al Calidario a Venturina (www.camperclubvaldicornia.it) dove abbiamo anche la sede, la sosta è gratis e con un euro si posso avere 100 litri d'acqua».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web