Toscana
Il presidente dellAutorità portuale ricorda ai sindaci laccordo siglato lanno scorso
«Le barriere al porto rimangono»
◗
Le barriere sul porto di Piombino Allo studio miglioramenti agli imbarchi per i residenti all'Elba
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Le barriere resteranno sul porto di Piombino. Non ci saranno modifiche all'accordo, a suo tempo intercorso con i comuni dell'Elba ed i rappresentanti delle associazioni di categoria, sulle modalità di gestione del servizio di security e, in particolare, delle barriere all'ingresso del porto. Semmai miglioramenti e agevolazioni per i residenti. Luciano Guerrieri, presidente dell'Autorità portuale è chiaro: «Non abbiamo nessuna intenzione di modificare l'accordo fatto con i comuni e le Associazioni. Da quell'accordo ad oggi riteniamo di aver applicato fedelmente quanto stipulato: è vero verbalmente, come ha fatto rilevare un amministratore nell'ultimo imcontro di mercoledì, ma lo consideriamo come scolpito nella pietra». Nessun nuovo progetto senza il confronto. Rimarca Guerrieri: «Ogni ipotetica ed eventuale modifica non può essere assunta unilateralmente e dunque siamo consapevoli che può avvenire solo previa informazione, confronto ed accettazione, ossia nell'ambito di una nuova intesa». Presupposti precisi dopo l'incontro che aveva sollevato distinguo da parte dei rappresentanti delle amministrazioni elbane. Ribadisce Guerrieri: «Il senso della riunione convocata dall'Autorità portuale doveva dunque essere quello di sondare l'opinione dei Comuni in primis riguardo ad ipotetici miglioramenti da introdurre sui cittadini residenti. Se la proposta fosse stata valutata negativamente l'Autorità portuale non avrebbe in alcun modo proseguito nell'iniziativa». Dialogo, confronto, percorso comune, insomma nella linea di azione dell'Autorità portuale che da una parte deve tenere conto delle richieste del territorio (le barriere creano ostacoli a tutto il meccanismo dei collegamenti) e dall'altra con le normative internazionali in termini di sicurezza. Sottolinea Guerrieri: «Ritengo che un tal modo di procedere sia corretto perché mantiene la possibilità e capacità di proposta tecnica in materia all'Autorità portuale e consente ai Comuni di valutarne l'adeguatezza in rappresentanza degli interessi più complessivi del territorio, rispetto ai quali comunque anche l'Autorità portuale non si ritiene certo estranea». Equivoci e interpretazioni errate allora dopo l'incontro di mercoledì? Guerieri è convinto che «La forte reazione dei Comuni all'esito della riunione, apparentemente incomprensibile, forse si spiega con quanto avvenuto nel corso della riunione ed in quella sede sostenuto dai tecnici che ritengo non abbiano interpretato bene il senso della verifica da espletare o non lo abbiano chiaramente rappresentato, dando il senso di una ineluttabile volontà di modifica. Deduco questo da colloqui successivi intercorsi con alcuni rappresentanti dei Comuni e da un primo chiarimento interno all'Autorità portuale. Nel porgere le scuse ai sindaci per non essere stato presente all'incontro, ribadisco la nostra volontà di correttezza ed osservanza rispetto a quanto pattuito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
