Sicurezza
Il Primrose è ancora fermo in banchina a Livorno per le verifiche tecniche
Slitta l'esordio della Blu Navy
Stefano Taglione
La terza compagnia intanto pensa di potenziare la flotta
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PORTOFERRAIO. Slitta il battesimo di Blu Navy. La terza compagnia di navigazione che doveva operare sulla tratta Piombino-Portoferraio, non ce la farà ad essere operativa per mercoledì. Il taglio del nastro del primo collegamento è rinviato. L'armatore Antonio Tortora si dice ottimista e annuncia l'entrata in linea entro fine maggio. «La nave è pronta a navigare nel canale - dice - e le autorità preposte hanno già svolto quasi tutti i controlli del caso senza ravvisare alcuna irregolarità. Siamo giunti quasi al termine di questo complicato iter burocratico. Io e i miei ingegneri stiamo lavorando senza sosta per mantenere le promesse ma, allo stato delle cose, definire una data precisa non è possibile. Tutto dipende dal protrarsi delle verifiche, che attualmente sono giunte quasi al termine. Per questo siamo ottimisti e penso proprio che per fine mese potremmo entrare in linea. Prezzi invariati. Le biglietterie sono pronte a partire quando lo sarà la nave. Fra pochi giorni la compagnia comunicherà tutte le informazioni ai futuri passeggeri, ma c'è già qualche anticipazione. «Lunedì ci saranno novità - continua l'armatore - ma posso già dire che i prezzi praticati non saranno più alti di quelli proposti da Moby e Toremar. Salvo accordi specifici, come quelli con albergatori, attività produttive e istituzioni, tutto rimane invariato». In linea altre due navi All'orizzonte anche una seconda e terza unità navale da piazzare nel canale entro l'estate. «E' una questione che però non dipende da noi - prosegue Tortora - ma più che altro dall'Autorità Portuale e dalla comunità. Se a loro va bene, noi siamo disponibili a mettere in linea altre due unità navali. Stiamo già trattando per la seconda e saremo pronti e proporre questo tipo di soluzione a breve. Sarà di dimensioni minori della Primrose. Oltre a questo, vorremmo procedere all'acquisizione di un aliscafo o mezzo veloce in grado di trasportare dai trecento ai quattrocento passeggeri. Mettendolo in linea, potrebbe agevolare tutte quelle persone che si muovono senza mezzi. Queste sono le nostre idee, ma l'esito non dipende solo da noi, devono darci l'ok sia l'Autorità Portuale che la comunità, dopodiché ci attiveremo». Come già detto, la Primrose, che attualmente si trova al porto di Livorno, anche una volta all'Elba manterrà sia il nome che la bandiera cipriota almeno per un po' di mesi, dati i tempi dilatati per questo tipo di operazioni. «Il cambio potrebbe avvenire a dicembre - aggiunge l'armatore - perché non sono procedure semplici. La burocrazia non aiuta. Quando andremo in bacino, e logicamente ci sarà un'unità sostitutiva in rotta, la nave sarà rinominata Blu Elba e batterà bandiera italiana».
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