Sicurezza
Ecco le bollette choc per l'aumento della tariffa sui rifiuti
V.P.
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Un camion dellAsiu svuota i cassonetti dei rifiuti 3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Fatture Asiu: arrivano in questi giorni e sono salatissime. L'impennata a carico dei cittadini si aggira in media sul 50%. Va peggio alle attività commerciali. Per un ristorante che occupa una superficie di 150 metri quadri, si passerà dai 690 euro a 1.203. Significa circa il 70% in più. Per gli uffici e gli studi professionali, il salasso è più che raddoppiato mentre ad una famiglia di 4 persone che vive in 80 metri quadri, la Tia costerà 245 euro. Prima ne pagava 148. Più che raddoppiati gli importi a carico di librerie, cartolerie, negozi di scarpe e abbigliamento. Che passano da 103 a 211 euro. L'aumento così marcato delle bollette non è l'unica novità. Perchè, mentre a inizio anno avevamo pagato la tariffa del 2009, adesso pagheremo il 2010. E dunque lo faremo, almeno parzialmente, in anticipo. L'Asiu sottolinea la possibilità di dilazionare l'importo. «In alternativa al saldo in un'unica soluzione, sarà possibile, come accadeva negli anni passati, versare la cifra in quattro rate mensili a partire dalla fine del prossimo agosto», affermano fonti aziendali. Non è il solo elemento che tengono a sottolineare dalla sede dell'Asiu. Buona parte del ragionamento con cui viene giustificata la decisione, ruota intorno al fatto che le tariffe erano sostanzialmente ferme da diversi anni. «E' da rilevare - proseguono, infatti, le stesse fonti - che nonostante gli aumenti applicati, parliamo pur sempre di tariffe che risultano essere ancora tra le più basse della Provincia di Livorno». Qualche esempio tra quelli addotti. A Cecina, per una pasticceria di 50 metri quadri, la quota è di poco meno di 420 euro annui. A Piombino, è di 302. Sale, però, a 558 a San Vincenzo, servita anch'essa da Asiu, mentre la stessa pasticceria, ma a Livorno, dove l'azienda di Ischia di Crociano non arriva, nel 2009 ha ricevuto una bolletta di circa 1.239 euro. Torniamo qua per cercare di capire i motivi che hanno indotto una scelta così impopolare. Giudicata da molti penalizzante, considerando la pesante congiuntura economica. L'incremento tariffario, secondo Asiu, non è dovuto all'aumento dei costi del servizio «ma alla necessità di affrontare una fase transitoria legata alla necessità di potenziare gli impianti di trattamento, divenuti inadeguati rispetto agli obiettivi di legge in materia di differenzia». «La discarica - prosegue l'azienda - finora ha permesso di coprire una parte dei costi grazie agli utili derivati dallo smaltimento dei rifiuti speciali provenienti da altre realtà. Ma si sta esaurendo». La costruzione di una struttura analoga, già progettata, e una nuova impiantistica per trattare i rifiuti (l'appalto è in fase di assegnazione) produrranno, secondo l'azienda, un taglio dei costi. Di conseguenza, i Comuni potranno decidere di rivedere al ribasso le tariffe. Nel frattempo, tra i cittadini, c'è chi sta dando vita ad un comitato di protesta per l'aumento delle fatture e per l'ulteriore aggravio Iva.
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