Il Tirreno

Spunta una cordata italiana

Luca Centini
L’altoforno della Lucchini sul quale i compratori dovranno investire
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L’altoforno della Lucchini sul quale i compratori dovranno investire

Beltrame e Danieli interessate all'acquisto della Lucchini

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 PIOMBINO. Si stringe il cerchio dei pretendenti per la Lucchini. Due fondi di private equity e una cordata guidata dall'italiana Beltrame sarebbero ancora in lizza per acquisire il controllo del gruppo europeo. Intanto però una proposta francese potrebbe indurre Severstal a vendere separatamente Ascometal. Le indiscrezioni sono riportate in un articolo del settimanale economico "Il Mondo".  Secondo quanto descritto il dossier Lucchini, finito sui tavoli di diversi fondi e gruppi industriali, farebbe gola ai fondi di private equity Tpg e Apollo. Metinvest e Blackstone, nomi circolati con insistenza, sembrano sfilarsi.  La discrepanza tra la richiesta di Severstal e la disponibilità economica avrebbe escluso dalla partita anche Corus, così come pare tramontata la pista, affascinante per le sinergie con Magona, che portava ad Arcelor Mittal. L'unica ipotesi industriale che guarda con interesse Lucchini è legata a una cordata italiana, guidata da Beltrame di Vicenza e sostenuta dalla friulana Acciaierie Bertoli Safau. La volontà di disfarsi di Lucchini ha trovato conferma con la presentazione del trimestrale Severstal. Lucchini è stata classificata come "discontinued operation", perchè considerata in via di cessione.  Vendere, ma a un prezzo adeguato. E' l'obiettivo di Mordashov che punta a recuperare quanto più possibile la cifra spesa nel 2005 per l'acquisto del gruppo. Ma le offerte sarebbero ancora lontane dai 200 milioni più l'impegno a investire 250-300 milioni, in particolare a Piombino richiesti dai russi.  Così, in assenza di una chiusura entro giugno, resterebbe in piedi l'ipotesi di "auto-acquisto" Lucchini. Sarebbe lo stesso Mordashov ad acquistare le quote, tramite una società sotto il suo controllo. Una soluzione che permetterebbe di deconsolidare il debito di Severstal e di acquisire tempo, in attesa di offerte adeguate. Un'altra strada è legata alla vendita seprata degli stabilimenti Ascometal. Il gruppo Hig capital France sarebbe interessato all'acquisto della sola Ascometal. In presenza di un'offerta allettante, Mordashov potrebbe optare per una vendita separata. A quel punto anche il rilancio di Lucchini, che accanto a un debito di 850 milioni conserva un un tesoretto da 330 milioni di liquidi, potrebbe essere una strada percorribile.

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