Il Tirreno

L'aleatico ambasciatore dell'enogastronomia in tutto il Mediterraneo

Pier Mario Meletti Cavallari
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Pier Mario Meletti Cavallari

Meletti Cavallari inaugura alle Ripalte la nuova cantina Il progetto è stato curato dall'architetto Tobia Scarpa

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 CAPOLIVERI. Portare un pezzo di Mediterraneo, attraverso una delle sue espressioni più caratteristiche, sulle tavole di tutto il mondo: l'aleatico. Qualcosa di più di una scommessa vitivinicola quella di Pier Mario Meletti Cavallari, storico padre di Grattamacco e presidente del Consorzio Strada del vino. Tutto ruota intorno alla Tenuta delle Ripalte a Capoliveri. Da tempo ormai Meletti Cavallari si è impegnato con Pietro Alberto Ederle nella produzione dell'aleatico. Oggi a mezzogiorno verrà inaugurata la nuova cantina della tenuta conclusione di un primo ciclo produttivo iniziato nel 2003 quando furono innestate le prime barbatelle di aleatico. Le prime uve furono vinificate in una cantina a Rio Marina. Poi nel 2005 il progetto si amplia legato alla costruzione di una cantina alle Ripalte realizata da Tobia Scarpa. Ha preso forma una struttura semplice e pratica che, con un rivestimento di pietra calamita prelevata dalla cave elbane, l'avvicina alle strutture minerarie tradizionali. Dopo 4 anni e alcune modifiche per un migliore inserimento nel paesaggio, il progetto è stato licenziato e oggi ci sarà l'iagugurazione.  Premessa obbligatoria è disporre di una certa quantità di prodotto: i cinque ettari che saranno in produzione nei prossimi anni daranno 20/25 mila mezze bottiglie, forse la produzione più consistente dell'Elba. La collocazione delle vigne è adiacente ad un importante resort turistico, della stessa proprietà e crea una sinergia nell'aspetto comunicativo. Non solo turismo ma anche un'attività primaria, di grande fascino.

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di Redazione web