Sicurezza
La Cna lancia la proposta ai Comuni per favorire le aziende dellisola e ridurre i costi degli appalti
Imprese, un albo dei fornitori per lavori e servizi
Antonella Danesi
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PORTOFERRAIO. Un albo dei fornitori per lavori, forniture e servizi. La proposta è della Cna e destinatarie sono le amministrazioni elbane che, accettando il suggerimento della associazione che riunisce gli artigiani elbani, potrebbero dare una mano alle aziende locali e, allo stesso tempo, diminuire i tempi e soprattutto i costi per i lavori pubblici che, se inferiori ai 200 mila euro possono essere affidati direttamente, senza bisogno di gara d'appalto e di tutte le procedure correlate. «Per molte aziende locali - si legge in un documento che la Cna destina ai sindaci e ai responsabili degli uffici tecnici elbani - la possibilità di svolgere piccoli lavori pubblici ovvero di rifornire di servizi le amministrazioni pubbliche, può rappresentare non solo un sostegno al fatturato, ma anche un impegno ad adeguarsi agli standard qualitativi richiesti». Un ragionamento che non fa una piega ma che fino ad oggi le amministrazioni non hanno, evidentemente, considerato. Oggi la Cna ha posto l'attenzione sul problema ed è pronta a fornire alle amministrazioni che intenderanno aderire alla proposta, una bozza di regolamento. In questo modo ogni comune avrà il suo albo fornitori. «Da tempo sosteniamo l'opportunità di intraprendere iniziative - ha fatto presente Maurizio Serini, presidente della Cna - che nel rispetto delle normative vigenti e della libera concorrenza consentano di far rimanere sul territorio il valore prodotto». La costituzione di un albo fornitori potrebbe essere la strada giusta. «E' un sistema trasparente - sottolinea Serini - perché funziona con le chiamate di almeno cinque delle ditte nell'albo e segue il criterio di rotazione. E quindi dà opportunità a tutti». E per gli enti locali consolidare relazioni trasparenti con il tessuto economico, tra gli altri vantaggi, comporta anche quello di una facile verifica sulla reale consistenza tecnica delle imprese esecutrici. Quindi una soluzione che potrebbe contentare tutti, facendo risaltare le eccellenze che sull'Elba esistono. «Questo sistema potrebbe essere un modo per incentivare una riqualificazione delle imprese, laddove ce ne fosse bisogno - ribadisce il presidente della Cna - perchè le obbligherebbe ad adeguarsi a standard previsti». Ora la palla passa alle amministrazioni locali che dovranno al più presto decidere cosa fare.
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