Sicurezza
Stop ai lavori all'ex centrale Enel
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Ledificio dellex centrale Enel I residenti: c'è amianto. Asl e Comune smentiscono
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PORTOFERRAIO. Fermi da giorni i lavori di bonifica all'ex centrale elettrica nell'area portuale. Manca ancora l'autorizzazione, da parte della Provincia, per lo smaltimento, tramite frantumazione, dei materiali rimossi dall'ex impianto industriale. E nonostante le rassicurazioni di Comune e Asl i cittadini sono preoccupati: tra quei massi accumulati sul piazzale della centrale ci potrebbero essere amianto e sostanze inquinanti. L'allarme, infatti, è stato subito smentito da Comune e Asl ma i cittadini non sono tranquilli. Ad oggi, riferiscono le autorità competenti, il materiale inquinante sarebbe già stato smaltito. Quello che resta da fare è eliminare i resti dello sbancamento del piazzale. Ma per farlo occorre un macchinario piuttosto rumoroso il cui impiego ha bisogno di uno studio preliminare sull'impatto ambientale. Un alt burocratico, dunque, che non avrebbe niente a che fare con la presenza di amianto e diossina. «In base ai carotaggi e ai saggi che sono stati condotti - spiega l'ufficio tecnico comunale - non ci risulta affatto che all'esterno siano stato individuato materiale tossico». Medesima versione viene data anche dalla medicina del lavoro dell'Asl. Situazione tranquillizzante, allora, e tenuta costantemente sotto controllo anche se all'interno della struttura l'amianto era stato individuato in grande quantità. «Erano tipici questi impieghi di materiali ignifughi - continua l'architetto del comune, Mauro Parigi - Ma tutto quello che esisteva all'interno della centrale è stato smantellato e portato in un centro autorizzato per lo smaltimento». Sulla struttura, dismessa da tempo «esiste un piano di bonifica - conclude Parigi - approvato dal consiglio comunale e dalla Conferenza dei Servizi; quindi sottoscritto anche dall'Arpat e Provincia. A questo ci si attiene». La prossima fase vedrà dunque l'impiego di "mulini mobili" che avranno il compito di sbriciolare il materiale ricavato dallo sbancamento, destinato allo smaltimento in centri autorizzati del continente.
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