Il Tirreno

Stop agli incroci pericolosi

Giorgio Pasquinucci
Il guard rail posizionato per impedire le svolte a sinistra
◗
Il guard rail posizionato per impedire le svolte a sinistra

Chiusi i varchi sul viale Unità d'Italia: ma c'è chi protesta

3 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Svolta a sinistra bloccata su tutto il viale Unità d'Italia. Da ieri tutti i varchi sono stati chiusi con spartitraffico in plastica. Ne è rimasto aperto ancora uno, in prossimità del Mc Donald's, ma l'assessore ai lavori pubblici Lido Francini assicura che sarà chiuso non appena si completerà la nuova segnaletica.  Un provvedimento atteso, da alcuni auspicato da altri temuto. A riportarlo drammaticamente all'attenzione l'incidente che il 5 maggio scorso è costato la vita a due anziani coniugi, Rosella Boldrini e Leo Venturi, che mentre a bordo di un Ape stavano svoltando sulla sinistra, si sono scontrati con un Suv.  La decisione di separare nettamente le due carreggiate fu annunciata il giorno dopo dallo stesso Francini, che tuttavia precisa che «il provvedimento faceva già parte del progetto per la realizzazione della terza corsia. Si trattava solo di attendere che anche l'ultima rotonda, quella del Capezzolo, fosse completata. L'incidente, semmai - sostiene l'assessore - ne ha sottolineato la necessità». La pericolosità della strada del resto è nota, da sempre al primo posto nella classifica degli incidenti più gravi. Lungo il viale spesso si corre, ma soprattutto gli automobilisti si abbandonavano a comportamenti davvero a rischio, immettendosi negli ingressi sbagliati, percorrendo tratti controsenso.  Da ieri una volta imboccato il viale all'uscita della città, per reimmettersi sull'altra corsia si dovrà arrivare fino alla rotonda del Capezzolo. Le proteste non si sono fatte attendere e sono già arrivate alle orecchie degli amministratori comunali.  «La nuova viabilità - sostiene Leonardo, uno dei dipendenti del distributore Agip - danneggerà notevolmente la nostra attività e quella del bar, mettendo in pericolo l'occupazione».  Al distributore lavorano tre persone al bar sei. Molte di più al Penny Market. Non è del tutto sorpreso Marco Ferrari, dell'ufficio tecnico di Altopascio dell'azienda, che dice di aver informalmente saputo un mese fa dai vigili urbani dell'intenzione di chiudere i varchi. «Sicuramente - sostiene - l'attività del nostro supermercato subirà conseguenze negative, proprio nel momento in cui dobbiamo vedercela con la concorrenza dell'Eurospin che ha aperto un market sull'altro lato del viale. Sarà comunque necessario attendere qualche mese per valutare i dati». Della situazione pare si stia interessando anche l'ufficio legale del Penny Italia di Milano, ma al momento non risulta che abbia assunto iniziative ufficiali.  I disagi si estendono anche alle varie aziende di Montecaselli, ma i più preoccupati restano i dipendenti del distributore Agip e del bar. «Appena ci hanno chiuso la strada abbiamo visto un calo del lavoro. Certo - riconoscono - la situazione è pericolosa e ne abbiamo viste tante in questi anni. Ma non è possibile che tra una rotonda e un'altra ci siano chilometri. La nostra proposta è quella di realizzarne un'altra all'altezza del Penny».  Dal canto suo l'amministrazione comunale non sembra intenzionata a tornare indietro. «Dobbiamo mantenere livelli di sicurezza accettabili - ribadisce Francini - Faremo la nostra esperienza e valuteremo i benefici, ma non ci sono ragioni sufficienti per ripensarci».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze