Gioco
Estate a Villamarina con ferie per tutti e servizi garantiti
V.P.
◗
Medico e infermieri impegnati al pronto soccorso 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Estate a Villamarina: ferie garantite ai dipendenti e servizi inalterati. La sintesi è dei sindacati confederali, che hanno appena sottoscritto con l'Asl l'intesa generale sul piano assunzioni. L'accordo conterrebbe garanzie sufficienti a rispettare un diritto doppio: quello dei lavoratori ad andare in vacanza, quello dei cittadini a ricevere prestazioni adeguate pure nel periodo estivo. «Ad eccezione degli interventi chirurgici programmati. Le sale operatorie saranno chiuse in agosto anche stavolta. Verranno affrontate solo le emergenze», sostiene Stefania Nunes (Cgil). Sul taccuino delle organizzazioni confederali di categoria - in termini di mancanza di personale infermieristico e socioassistenziale - le emergenze da risolvere a Villamarina sono sostanzialmente tre. Parliamo del rafforzamento del pronto soccorso, del rispristino del notturno nel reparto Medicina e della copertura dei due posti resi vacanti da altrettanti pensionamenti, nel settore dell'assistenza domicilare integrata. Per Nunes, nell'ambito delle risorse attivabili più velocemente tra quelle contenute nell'accordo, ci sono le chiavi in grado di risolvere anche queste tre criticità piombinesi. «A Villamarina sono da aggiungere - prosegue Nunes - gli interventi già programmati dall'azienda per la radiologia, ad esempio». A regime (ci vorrà all'incirca un anno e mezzo) il piano assunzioni e di riorganizzazione indica, nell'intero territorio aziendale, 127 ingressi. Che, comunque, sono inferiori alle uscite previste. Le assunzioni saranno frammentate in incarichi per un anno (43), contratti a tempo indeterminato (54) e una trentina di incarichi a sei mesi, rinnovabili per un periodo analogo e destinati alle «postazioni» che presentano i più alti carichi di lavoro. Qua, come nel resto dell'Asl, si tratta delle Medicine, dei Pronto soccorso, della diagnostica e dei servizi domiciliari. Tra gli elementi che i sindacati confederali valorizzano, c'è anche la programmazione di monitoraggi settimanali del rapporto organici-servizi. E soprattutto, il fatto che l'intesa permetterebbe, attraverso una mappatura precisa delle esigenze, reparto per reparto, di stabilire le dotazioni organiche necessarie in ciascuno. «Cosa, questa, che la nostra Asl non ha mai fatto prima ma che costituisce una premessa indispensabile, per procedere a qualsiasi tipo di riorganizzazione», afferma la sindacalista. Decisamente meno positivo il giudizio espresso dal sindacato autonomo Fials, che l'intesa non l'ha firmata. Il motivo: nel 2010 cessano l'attività 150 dipendenti e l'azienda propone di assumerne a tempo indeterminato solo 54. Il turnover del 30% è giudicato insufficiente e interpretato come un ulteriore ridimensionamento della sanità pubblica. Inaccettabile, secondo il sindacato autonomo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
