Sicurezza
«Turisti? Il 2010 peggio dello scorso anno»
Antonella Danesi
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Turisti su una spiaggia elbana L'assessore provinciale Pacini preoccupato: facciamo sistema
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PORTOFERRAIO. Vietato adagiarsi sugli allori perché, nonostante qualche segnale positivo, l'estate 2010 sarà anche peggio di quella del 2009. Sono anni che le presenze turistiche sull'Elba stanno diminuendo ed ora, secondo l'assessore provinciale al turismo, Paolo Pacini «dobbiamo essere pronti ad attrezzarci e a rimboccarci le maniche». La stagione ha stentato a decollare. Un po' per colpa del maltempo, un po' per la mancanza di veri e propri ponti (come per il 25 aprile o il primo maggio). Per ora la parte del leone la sta facendo la recessione. E' ora che bisogna lavorare visto che sembra in ripresa il mercato tedesco, buono quello olandese e interessante quello francese. Inoltre l'apertura di nuovi voli settimanali Pisa-Mosca potrebbe aprire al mercato turistico russo per l'Elba, visto l'interesse manifestato per la nostra isola dai tour operator sovietici. Non solo. Potrebbero esserci novità sul mercato italiano perché, se è vero che cala ulteriormente la permanenza dei nostri connazionali, è pur vero che cercano, secondo Pacini, destinazioni più vicine. Ipotesi che giocherebbe a favore dell'Elba, una delle mete balneari più richieste. «Infatti luglio e agosto non porranno problemi, anche se viene confermato il trend positivo per l'extralberghiero come accade nei momenti di crisi - conferma Pacini - quello su cui l'Elba deve lavorare è la bassa stagione». Un obiettivo raggiungibile solo compiendo alcuni passi fondamentali, come fare sistema e arrivare ad un coerente rapporto qualità prezzo. «Prodotti di qualità e prezzi convenienti» sono quelli che fanno la differenza. Punti, secondo l'assessore provinciale, su cui imperniare le nuove strategie turistiche. E' così che si potrà superare l'impasse dei costi dei trasporti marittimi che, pur low cost, faranno sempre la differenza tra l'isola e la costa, che sta emergendo sul mercato turistico. «Il costo dei traghetti è uno di problemi importanti, ma non determinanti» secondo Pacini, convinto che, se sull'isola ci saranno delle eccellenze ben valorizzate, il costo del trasporto diventerà secondario rispetto alle aspettative sul soggiorno. «Turismo non è solo alberghi - continua Pacini - è necessario un grande progetto in cui ognuno deve fare la propria parte in un unico obiettivo condiviso. La molla è la crisi che sta incalzando». E la parola d'ordine per le strutture recettive dovrà essere "innovazione e riqualificazione" per rispondere alle esigenze qualitative del mercato globale.
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