Il Tirreno

Nuovi programmi e poca chiarezza, caos sui libri di testo

Studenti all’acquisto dei libri di scuola
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Studenti all’acquisto dei libri di scuola

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PIOMBINO. È caos sui libri scolastici. Di più negli istituti tecnici e professionali, molto meno al liceo, in misura proporzionale al modo in cui le scuole sono state interessate dai cambiamenti introdotti alcuni mesi fa dalla riforma Gelmini. Gli accorpamenti e i nuovi ingressi negli indirizzi di studio hanno provocato modifiche ai programmi, quindi quali libri adottare, rimanendo nel tetto dei costi fissato dalle normative, è stato ed è ancora un problema di non poco peso per le scuole della zona. «C'è uno stato di cose notevolmente caotico - commenta Mario Bernardini, dirigente scolastico dell' Isis Volta-Pacinotti - Il ministero non è stato ancora in grado di fornirci i nuovi programmi: il che ci ha impedito di stabilire quali libri dovremo adottare e quali no. Le indicazioni che ci sono arrivate soltanto tre giorni fa da Roma sono molto vaghe e non ci consentono di prendere delle decisioni definitive».  Domani nello stesso istituto si terrà il collegio dei docenti. «Se le cose andranno avanti così - aggiunge Bernardini - credo che sarò costretto a rinviare qualsiasi intervento sui libri di testo».  Più serena appare la situazione all'Einaudi-Ceccherelli. «I docenti sono stati molto bravi - spiega il dirigente Fabrizio Martinolli - a cercare di mantenersi all'interno del tetto fissato. Solo nel caso di una classe, non trovando alcun libro adeguato, siamo stati costretti a mantenere quello già in uso, che nel frattempo è leggermente aumentato di prezzo. Inoltre, poiché l'anno scorso abbiamo adottato dei libri in comodato d'uso, anche per quelli stiamo cercando di mantenere le stesse edizioni».  Tuttavia, aggiunge Martinolli, dal momento che per alcune materie, come storia o fisica, i libri in uso sono apparsi eccessivamente complicati, l'istituto sta pensando all'acquisto di un programma scolastico in Internet che permetta di scaricare materiali da distribuire ai ragazzi al posto dei tradizionali volumi. In quel caso dividere la spesa tra tutti sarebbe molto meno oneroso.  Nessun problema particolare, invece, al liceo Carducci, la scuola meno interessata alla riforma fra quelle locali. Sono stati lasciati intatti i tre indirizzi preesistenti del classico, scientifico e linguistico, fatta eccezione per alcune lievi modifiche interne. Fatto che rende la questione dei testi da adottare per l'anno prossimo limitata alla necessità di far quadrare il tetto dei costi.

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