Il Tirreno

Norme anti multe Capoliveri si inventa le mini concessioni

Valentina Landucci
Norme anti multe Capoliveri si inventa le mini concessioni

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 CAPOLIVERI. E' stato uno dei tormentoni dello scorso anno: ombrelloni e sdraio sequestrati da capitaneria, carabinieri e guardia di finanza. La norma prevede che i titolari delle licenze per il noleggio possano "piantare" gli ombrelloni sulla spiaggia libera solo dopo averli affittati. E per evitare che qualche turista occupi i posti migliori sistemano sdraio, lettini e punti ombra prima dell'arrivo della clientela. A quel punto scatta il sequestro per occupazione abusiva.  Succede ogni anno a Portoferraio come a Marciana Marina, a Cavo come alla Biodola. A Capoliveri, invece, non succederà più. Perché a fissare nuove regole per questi tipo di attività è intervenuto il Comune.  L'iter appena cominciato - con l'approvazione di un apposito regolamento per la gestione del demanio marittimo - prevede l'assegnazione (tramite bando) di porzioni di spiaggia (fino ad oggi libera) a chi è in possesso di una licenza per l'affitto, in molti casi veri e propri "ambulanti della sdraio". Ciascuno di loro potrà ottenere al massimo di 30 metri di fronte mare dove piazzare stabilmente (cioè senza rimuovere le attrezzature la sera per risistemarle nel solito punto la mattina successiva) i propri ombrelloni. In altre parole piccoli stabilimenti balneari ma senza i servizi dei bagni veri e propri (dal bar alle cabine, per intenderci). Le porzioni di spiaggia in questione sulla carta resteranno "spiagge libere attrezzate", ma in realtà potranno essere fruite solo da chi affitta i punti ombra. La vera spiaggia libera, in altre parole, sarà delimitata e chiaramente distinta da questa nuova forma di concessione.  Il regolamento approvato in consiglio, sulla base del quale andranno ad essere predisposti i bandi per l'assegnazione dell'arenile, prevede due tipologie di concessione: per ombrelloni e attrezzature (fino a un massimo di 30 metri di fronte mare) o per piccoli natanti (fino a 10 metri). Ogni arenile presente a Capoliveri, praticamente da Lacona fino a Naregno, sarà equamente ripartito tra aree in concessione (il 50% del fronte mare complessivo) e spiaggia libera (il 50% del totale o, in presenza di stabilimenti balneari veri e propri, comunque non meno del 30% come prevedono le norme nazionali).  Percentuali che creano qualche perplessità agli operatori della spiaggia, piuttosto numerosi e preoccupati di restare fuori dalle assegnazioni tramite i bandi.  «Ci saranno possibilità per tutti - spiega il vice sindaco, Andrea Gelsi - ed anche una fruizione migliore della spiaggia libera. Questo regolamento risponde alle richieste degli operatori e va nella direzione di offrire un migliore servizio ai turisti».  Il provvedimento non ha ottenuto il voto favorevole dell'opposizione (astenuti i tre consiglieri presenti) che ha sollevato dei dubbi sulla tempistica con la quale si è andati all'approvazione e sui contenuti dell'atto, di fatto solo un intervento preliminare alla regolamentazione di dettaglio affidata in via esclusiva alla giunta.

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