Il Tirreno

San Vincenzo. Protestano alcuni portatori di handicap

I posti per disabili occupati sempre da chi non ha diritto

Riccardo Cemerini e Leonardo Filaroni sopra un’auto parcheggiata in uno spazio riservato ai disabili
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Riccardo Cemerini e Leonardo Filaroni sopra un’auto parcheggiata in uno spazio riservato ai disabili

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 SAN VINCENZO. Una vera e propria odissea trovare un parcheggio libero per disabili. Non perché tutti siano già occupati da altri disabili, quanto piuttosto da cosiddetti "normodotati" che si appropriano con arroganza e inciviltà di spazi non destinati a loro. È il racconto di due sanvincenzini, Leonardo Filaroni e Riccardo Camerini, uno disabile civile, l'altro in seguito ad un terribile incidente di lavoro. «A volte - dice Camerini - guardiamo queste storie in tv, e le percepiamo distanti da noi. Ma ci scordiamo che quella realtà è presente anche qui, tutti i giorni, e non ci facciamo caso».  «Ogni giorno - continua - giro per le strade del paese, ma è sempre la stessa storia: parcheggi per disabili occupati da non disabili o da camion per lo scarico merci. Ho chiamato più volte i vigili urbani, ma pochissime volte sono intervenuti». Gli fa eco Leonardo Filaroni: «Quando i parcheggi per disabili sono illegalmente occupati, a volte viene un vigile, su mia chiamata, e provvede a fare multe e chiamare il carro attrezzi. Altre volte non è così. C'è chi sta nel posto per disabili e ti dice di aspettare dieci minuti per un caffè. Che fare in casi come questi, quando chi si arroga un diritto che non ha ti prende anche in giro?».  E c'è un aspetto, davvero incredibile che, più che San Vincenzo, riguarda altri luoghi. «San Vincenzo - spiega Filaroni -, ha dotato i disabili di un cartello da esporre nelle auto che non ha il simbolo della carrozzina. Ma la colpa non è della polizia municipale, né dell'amministrazione, perché il cartello risponde ad una legge in vigore dal 2005, che San Vincenzo è stato uno dei pochi luoghi in Italia ad applicare. A Verona, ad esempio, non mi hanno fatto storie. In altri luoghi te lo contestano perché non sono a conoscenza delle normative. A Livorno, ad esempio, ho preso 4 multe in una sola sera. Tutte, ovviamente, annullate».  Riccardo Camerini è stato molto più sfortunato: «Non riesco più ad andare in giro - racconta - senza prendere una multa. L'ultima l'ho presa a Bologna, di 80 euro, poche settimane fa, perché la polizia municipale del luogo mi ha contestato la validità del cartello. Stessa cosa, con multe, mi è accaduta a Viareggio, Piombino, Bolgheri, Pisa, fuori dagli ospedali. Ogni volta, per farmi annullare le multe, telefonate, viaggi e carte varie...».  «È necessario - concludono - che vi siano vigili o ausiliari che abbiano il solo compito di controllare i parcheggi per disabili. Altrimenti, soprattutto quest'estate, per noi sarà un calvario».

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