Il Tirreno

SANITÀ ELBANA

L'Asl dia risposte concrete

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Sembra che attorno al tema della sanità elbana si sia scatenato un vero e proprio inferno. Da un silenzio assordante, dove molteplici denunce sono rimaste per anni costantemente inascoltate, a un clima rovente con lancio di strali da ogni parte: comunicati di sindacati e denunce e richieste da parte della Conferenza dei sindaci che finalmente, grazie al suo rinnovo, mette in evidenza la realtà: la sanità elbana è allo sbando.  Di contro l'Asl diffonde comunicati con il preciso intento di distogliere l'attenzione da quelle che sono le reali carenze del sistema. Viene presentato in pompa magna un progetto per le cure palliative che si andrà a realizzare forse alla fine dell'anno o inizio 2011. Una presentazione che non è entrata nel concreto eludendo le informazioni relative a quanto personale specializzato verrà assunto per la realizzazione del progetto e quali saranno i locali destinati a tali cure.  Subito dopo un nuovo comunicato dell'azienda rassicura dell'investimento di circa 11 milioni di euro destinati alla ristrutturazione dell'ospedale elbano. Non saranno mica quegli 11 milioni di cui si parla ormai da oltre 5 anni e che periodicamente tornano alla luce?  È il caso che l'Asl cominci a dare risposte concrete alle richieste e ai bisogni degli elbani. Si riferisca della ripresa degli interventi della cataratta; del via alla costruzione del distretto socio-sanitario di Portoferraio che oggi doveva essere già finito; si illustri qual'è il piano di riorganizzazione dell'ospedale; si pubblicizzi un servizio che l'indomani possa essere effettivamente utilizzato dai cittadini. Roberto Marini (Gruppo Gente Comune Portoferraio)

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