Il dolore
Chiesa di Baratti
Riccardo Gucci (Cna Piombino)
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Chiesa di Baratti circondata da buche Nonostante le proteste di alcuni cittadini, gli scavi intorno alla chiesina di San Cerbone a Baratti sono stati lasciati aperti, con buche profonde alcuni metri. Sono state lasciate scoperte anche le radici di alcuni pini secolari, con evidenti danni alle piante. La beffa, poi, è stata che per porre rimedio, coloro che hanno fatto gli scavi hanno messo dei tavoloni sopra il vuoto, senza fare riempimento, come se il legno potesse assorbire la pioggia e proteggere dalle intemperie. La speranza è che ci sia più sensibilità per le opere antiche e che si porti più rispetto verso di queste. Marisa Malotti (Piombino) I lavori alla Gattaia sono un errore A proposito della Gattaia a Portoferraio, non è passato tanto tempo da quella riunione pubblica, fatta al De Laugier. Oltre al sindaco era presente al tavolo delle istituzioni un'ottima squadra in materia di strutture e personaggi politici d'oltremare. Capimmo subito che la liberazione della fortezza medicea da quel quadrato in cemento era svanita; non ci fu risposta per un secondo progetto che reclamava chi era in sala. Quindi si avvertiva, per chi ci aveva creduto, il crollo e la presa in giro della politica partecipativa, mettendo a disposizione un edificio di valore storico e ambientale di tale portata per la nuova sede, pur rispettosa, dell'Apt, come se la medesima non avesse avuto altre opportunità per collocarsi. Nella riunione fu detto che la Soprintendenza escludeva categoricamente la possibilità di demolire anche parzialmente il bene. Adesso a lavori iniziati il cosiddetto bene è stato abbondantemente toccato. All'interno tutto sarà modificato, tutto si abbellirà, tutto si imbiancherà, con brindisi finale, lasciando per sempre al transito pedonale quella strettoia di marciapiede tra macchine e muraglione. Purtroppo non sono più con noi Colella, Preziosi, Gaspari, i quali, quando erano in gioco le strutture storiche della nostra Cosmopoli contribuivano con i loro interventi per salvaguardare Portoferraio dalla politica di palazzo accomunata con quella del continente, la quale, sulle sorti della Gattaia, è stata determinante, buttando alle ortiche il quadro d'immagine ambientale per tutta la nostra Darsena. Questa, cara Biscotteria, sarebbe stata la "vera" opera fondamentale per la nostra città. Giancarlo Albini (Portoferraio) Ok alla strada 398 almeno fino a Gagno Le perplessità emerse sulla realizzazione in tempi rapidi dell'attraversamento dell'area industriale, ci costringono a fare i conti con l'impellente necessità di dare una risposta sia ai cittadini che alle imprese, e soprattutto di non rischiare di bloccare gli investimenti previsti. Per questi motivi la presidenza della Cna di Piombino ritiene utile la realizzazione della Fiorentina Diaccioni e del tratto della 398 fino al Gagno, in attesa di trovare la quadra per portare a compimento nella sua interezza la viabilità prevista dai progetti di penetrazione al porto. L'associazione già negli anni 60 chiedeva un ulteriore accesso alla città, e l'arrivo dell'autostrada, ritenendo indispensabile, per ogni possibile sviluppo, una viabilità degna di questo nome. A tal riguardo si era espresso più volte un presidente storico della Cna come Sauro Calzolari, che chiedeva sia la realizzazione della 398 che della seconda via di accesso da Fiorentina a Salivoli. Oggi più che mai riteniamo necessario un accesso dedicato al traffico portuale, sia per i mezzi pesanti che per il traffico passeggeri ritenendo la progettazione presentata anche nel recente convegno al Phalesia dall'Ap, determinante per creare nuove opportunità di sviluppo legate alla logistica ed alla nautica, ma anche alla nascita di nuove aziende previste nelle aree ex Irfid.
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