Lutto
Una corsia veloce anti barriere
Baldo Puccini
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Le barriere antiterrorismo sul porto di Piombino Tagliandi di riconoscimento per i residenti sull'isola
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PORTOFERRAIO Una corsia preferenziale per i residenti elbani. Ma non solo. Un bollino sulle auto per evitare code e disagi agli imbarchi. Un porto, quello di Piombino, con meno barriere almeno per gli elbani. Una gestione flessibile, per quanto compatibile con l'attuale piano di sicurezza quello legato all'antiterrorismo. Una corsia di accesso, probabilmente quella centrale che sarà tutta dedicata al traffico diretto. Quello per l'Elba e per gli elbani con sbarre normalmente alzate e controlli a campione per evitare eventuali ritardi o disservizi che ostacolino l'esercizio del diritto alla continuità territoriale per i residenti e comunque l'accessibilità all'isola da parte di chi ci vive. La Prefettura di Livorno ha dato piena disponibilità a un progetto dell'Autorità portuale che, il presidente, Luciano Guerrieri illustrerà e che potrà anche subire delle modifiche alla luce delle varie osservazioni in un incontro previsto per mercoledì a Piombino con la presenza di tutti i sindaci o loro delegati e i rappresentanti delle varie associazioni di categoria che operano sull'isola. Un impegno preso poco meno di un anno fa dopo tanto clamore ed una tregua dopo estenuanti incontri alla ricerca di un punto di equilibrio tra la normativa della sicurezza e le richieste della popolazione elbana. Il tema delle barriere vedrà, insomma, un nuovo passaggio tra Autorità portuale Comuni e associazioni in una proposta migliorativa. Il sistema, obbligatorio in tutti i porti, del resto, trova difficoltà nel conciliarsi con il sistema turistico Piombino- Elba e con le esigenze della continuità territoriale. Un progetto che, comunque, nei momenti di maggior traffico manterrà il servizio di assistenza e instradamento all'utenza come avvenuto nel passato. L'obiettivo è ottenere il miglioramento dei servizi ai passeggeri dei porti con particolare riferimento agli abitanti dell'isola anche alla luce della continuità territoriale. Una corsia preferenziale per ridurre le attese ai varchi, simili a caselli autostradali e ai controlli attivi 24 ore su 24 per tutto l'anno al porto di Piombino. Per arrivare al traghetto per l'Elba occorre accedere accedere esclusivamente dal varco posizionato sul viale Alberto Dalla Chiesa, e solo se in possesso di biglietto o di autorizzazione. Il piano corrisponde alle normative nazionali e internazionali per salvaguardare il porto da attacchi terroristi e atti criminosi ma a volte rischia di mandare in tilt tutto il sistema. Paola Mancuso è il segretario generale dell'Autorità portuale. Dice: «Il lavoro degli uffici nella piena collaborazione con gli enti competenti ha elaborato una proposta che giunge all'esito di un percorso tecnico finalizzato a ricercare un equilibrio tra efficacia del piano di sicurezza e valorizzazione del diritto alla continuità territoriale. Se la proposta sarà condivisa dal territorio sarà successivamente sottoposta al Comiato Tecnico impegnato nella verifica annualedel piano».
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