Il Tirreno

In centro arrivano gli “alberghi diffusi” ricavati negli edifici storici del borgo

Stop alle nuove case e più verde

Michelangelo Pasquinelli
Stop alle nuove case e più verde

Nel regolamento urbanistico di Suvereto previsti anche parcheggi

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 SUVERETO. È passato con i voti favorevoli della maggioranza Pd, contraria la lista Uniti per Suvereto e astenuto il Pdl il regolamento urbanistico che illustra in dettaglio tutto quello che si potrà o meno realizzare nel territorio comunale per molti anni. Giro di vite sulle nuove costruzioni, sulla trasformazione di annessi agricoli in abitazioni, a meno di eccezioni per la loro tipicità.  Nel nuovo regolamento urbanistico saranno regolamentati anche gli impianti per la produzione di energie rinnovabili (solari, fotovoltaici, a biomasse, eolici e biogas) cercando di non pregiudicare il paesaggio, di per se una risorsa anche come attrazione turistica che non dovrà essere snaturato. Basti pensare all'eventuale diffondersi delle torri con le grandi pale per l'energia eolica che deturperebbero irrimediabilmente il territorio, così come ulteriori linee elettriche aeree in un contesto già pregiudicato.  Sono previsti "alberghi diffusi" nel centro storico restaurando il patrimonio edilizio, mentre è stato confermato il centro servizi adiacente al terminal Atm causa di non ancora sopite polemiche: vi si trasferiranno la sede Asl e il supermercato Conad attualmente in una posizione pericolosa e di ostacolo al traffico. Tutta la zona del Fontino e il relativo fosso sarà finalmente sistemata a verde, con percorsi pedonali e parcheggi, mentre una nuova zona Peep è individuata in via Di Vittorio (prima del depuratore) per 16 alloggi. Sono previsti un nuovo ingresso al paese, quando ci sarà la famosa variante sud, nuovi spazi agli impianti sportivi, l'ampliamento della zona produttiva al Poggetto e nuova viabilità ai Forni stante il nuovo grande insediamento edilizio autorizzato prima del nuovo piano.  Mentre Fanciullacci, Tambelli, Bartaletti, Pasquini e Bonaguidi plaudivano al piano, Moretti, Parodi e Pazzagli hanno motivato il loro no per l'UpS. «Le politiche d'area della Val di Cornia sono risultate un fallimento totale - hanno affermato - in quanto solo Campiglia e Suvereto hanno approvato il regolamento urbanistico, Piombino non l'ha fatto e San Vincenzo e Sassetta ne erano fuori già prima, vanificando sette anni di lavoro e tanti soldi spesi». Poi è stato contestato l'asserito "zero consumo di suolo", mentre in agricoltura la maggioranza pensa solo al vino. Ribadito anche il no allo spostamento del Conad che danneggerà i piccoli esercenti di un centro storico già asfittico, mentre nel vecchio locale magari nascerà un nuovo negozio di alimentari. Per l'edilizia popolare preferirebbero ristrutturare il vecchio, invece di nuovi volumi. Paternò del Pdl ha manifestato preoccupazione per l'agricoltura anche per gli impianti di fonti alternative che deturperebbero la campagna, specialmente l'eolico. Per il centro servizi invece è d'accordo con la maggioranza. Il sindaco Pioli ha risposto alle critiche contestando soprattutto l'asserito fallimento delle politiche di area in Val di Cornia: «L'opposizione fa sempre demagogia anche col suo giornale distribuito in paese - ha affermato - mentre nelle assemblee, incontri, commissioni mai si è sentita una sola proposta da parte di Uniti per Suvereto». Per il centro servizi Pioli ha confermato che la nuova sede Asl sarebbe stata realizzata indipendentemente dal centro commerciale, così come ha ribadito pochissime e fisiologiche nuove costruzioni e la salvaguardia paesaggistica in agricoltura, con le stesse energie alternative che saranno autorizzate solo in quell'ottica.

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