Il Tirreno

Ferri: «Tra dieci giorni la riqualificazione sarà completa»

Nuova scogliera a Salivoli per difendere la spiaggia

Cecilia Cecchi
La ruspa al lavoro sul pennello
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La ruspa al lavoro sul pennello

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 PIOMBINO. La nuova scogliera prende forma dalla fine del muro del Nastro Azzurro. Sul pennello stanno lavorando le ruspe.  Il mare è marrone. Più che una spiaggia, Salivoli, sembra un cantiere e cielo aperto. Le persone a passeggio, per la maggior parte, sono davvero preoccupate.  «Ma non si parlava di una diga soffolta? Cioè tutta sott'acqua?» ci si continua a chiedere.  Già all'inizio della pulizia della spiaggia dalle alghe, in aprile, il presidente de l'Ormeggio - la cooperativa che gestisce il porto turistico Marina di Salivoli e che, secondo accordi col Comune, deve occuparsi della spiaggia - Fabrizio Ferri aveva parlato di un pennello «determinante per la difesa dell'arenile dalle correnti».  Costo delle operazioni interamente a carico de l'Ormeggio, cioè più di 300mila euro.  Però cumuli di sabbia, più le ruspe che fanno avanti e indietro, sollevano sempre nuove perplessità.  «Quanto viene realizzato - spiega Ferri - è secondo il progetto che ha avuto l'ok da Comune e Provincia. Si tratta di un'opera in pietrame di una lunghezza complessiva di circa 70 metri da realizzare da terra. Scogliera? Fino a un certo punto: è una struttura che sta per 80 centimetri fuori dall'acqua, cioè le onde ci passeranno sopra. Tutto perché il mare lasci al suo passaggio in deposito la sabbia, senza riportarla via».  «Credo sinceramente che, a fine intervento, nel giro di 10 giorni - conclude - tutti i frequentatori dovranno ammettere che è un bel lavoro e che, a riqualificazione conclusa, il volto di Salivoli verrà cambiato in meglio».

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