Sicurezza
Arrivavano in traghetto come normali turisti, colpivano e poi si davano alla fuga
Presa la banda dei videopoker
Denunciati tre rumeni per cinque furti in bar e locali sull'isola
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PORTOFERRAIO. Erano i pendolari del furto. Cinque colpi messi a segno dal settembre a novembre del 2009. Obiettivo vieopoker, sigarette, macchinette cambiasoldi. Veri e propri raid nei bar di Portoferraio, Lacona, Porto Azzurro. Identico il modo di agire: dopo aver infranto porte e finestre entravano negli esercizi pubblici eludendo gli impianti di video sorveglianza. Poi svuotavano macchinette elettroniche, slot machine e cambia monete. Oggi i carabinieri di Portoferraio, per quei fatti, hanno denunciato 3 rumeni dopo mesi di complesse indagini. Sembrava una banda scatenata che non si fermava mai. Il primo colpo era stato fatto a Porto Azzurro: due persone si erano introdotte in un bar e avevano asportato alcune migliaia di euro contenute nelle vaschette delle slot machine. Dopo appena 10 giorni un altro locale pubblico, ma questa volta a Portoferraio: anche in quella occasione erano state divelte le macchinette elettroniche ed asportata una consistente somma di denaro. Cinque giorni dopo era stato Capoliveri ad essere preso di mira: ignoti si erano introdotti in un bar a Lacona e, dopo aver disattivato l'impianto di sorveglianza, avevano forzato le slot machine. Anche in questo caso i ladri si erano portati via tutto il denaro contenuto nelle cassette di sicurezza dei giochi elettronici per alcune migliaia di euro. Il quarto furto era stato invece consumato ancora a Porto Azzurro, dove i malviventi avevano adocchiato un altro bar posto nella zona periferica e dopo aver forzato gli infissi si erano introdotti all'interno dell'esercizio pubblico, scardinando anche in questa occasione le macchinette per cambiare le monete. L'ultimo furto della serie era stato invece commesso circa un mese dopo, a fine novembre, quando i ladri svaligiarono un altro bar di Portoferraio. In questo caso i criminali si erano introdotti nel locale pubblico di notte ed oltre a portare a casa il denaro contenuto nelle slot machine si erano impossessati di un bottino che includeva tabacchi, computer ad altro per un valore di circa 10 mila euro. Tutta la refurtiva venne ritrovata nella macchina utilizzata dai ladri per gli spostamenti che era stata lasciata sull'isola mentre i malviventi erano partiti a piedi. Da quella operazione e dai meticolosi rilievi effettuati nel corso di ogni sopralluogo dai carabinieri su tutte le scene del crimine dove erano stati consumati i furti, sono state individuate alcune tracce che, esaminate, sono risultate fondamentali e soprattutto sono servite a dare un nome e cognome ai tre rumeni responsabili della serie di furti. I ladri, tutti trentenni, vivono altrove ed hanno effettuato le loro trasferte all'Elba solo per l'esecuzione dei colpi. Sono tutti stati denunciati per furto aggravato continuato in concorso.
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