Il dolore
LUNIVERSITA SI DIFENDE
Conta il parere dei cittadini
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Camperio Ciani 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. «Non sparate sul pianista se la musica non vi piace». Un messaggio diretto agli ambientalisti dal professor Andrea Camperio Ciani in risposta alle polemiche sollevate dallo studio condotto sull'opinione che gli elbani hanno del Parco. Una lunga lettera nella quale il docente dell'Università di Padova ricorda il proprio impegno per la difesa dell'ambiente citando il proprio curriculum che «non credo mi configuri - afferma - come un anti-ambiente o un filo caccia e cemento». Camperio Ciani cita alcune personali esperienze sul campo in qualità di etologo che si occupa «di parchi, studio e conservazione degli ecosistemi dal 1983». Dai primi monitoraggi ambientali in Indonesia ai progetti di difesa della natura in Sri Lanka, Zanzibar e Pemba, alla battaglia per le foreste del Medio Atlante in Marocco, fino alla collaborazione con il Wwf. «Spero che le mie qualifiche - continua - siano sufficienti per condurre un'indagine all'Elba, un'isola che conosco dagli anni'60. L'indagine è stata condotta, in linea con i miei obiettivi di lavoro, sulle condizioni e la qualità dei parchi così come esse vengono percepite dalla popolazione locale, perché è la loro opinione che conta soprattutto». «Sono stato accusato di non essermi adeguatamente informato, di non aver interpellato le tante associazioni ambientaliste, di non aver indagato i fatti - continua il professore - verissimo lo confermo. Era proprio questo il prerequisito essenziale di questa indagine. Ho coinvolto volontari dell'Università di Padova, proprio perché non coinvolti ed ignari di tutte le questioni spinose o meno inerenti la storia passata ed attuale del parco. Lo scopo era riportare l'opinione e le valutazioni del Parco da parte della popolazione locale». Poi torna a ribadire le sue conclusioni: il fatto cioè che dai pareri degli elbani emerge un difetto di comunicazione da parte del Parco. E cita un esempio. «Se il Parco non ha istituito aree marine protette, sarà anche vero - afferma - ma quasi tutti gli abitanti di Elba e Capraia sono di opinione diversa (anch'io fatico a convincermene visto che sul sito officiale del parco, nella sezione aree marine, si riporta che il parco controlla la più vasta superficie di aree marine protette di Europa)». Il professore spiega il metodo di ricerca: interviste e questionari stratificati per età sesso e professione degli intervistati e verifiche sul campo, il tutto realizzato tra il 23 e il 28 aprile. «Sarò lieto di venire all'Elba per illustrare la ricerca - conclude - in un incontro aperto a tutti».
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