Sicurezza
Carbonifera, giù quattro chalet
Francesca Gori
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Due delle case abusive che saranno demolite a fine mese Realizzati sulla spiaggia, saranno demoliti a fine mese
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PIOMBINO. Quattro case sulla spiaggia. Con il balconcino e la veranda vista mare. In uno dei tratti di costa più belli della città. A Carbonifera, incastonate tra lo yacht club, il ristorante e la vecchia centrale elettrica. Entro fine mese, di quelle casette sul mare resterà soltanto il ricordo, perché saranno demolite. L'agenzia del Demanio di Firenze, dopo la denuncia della sezione operativa navale di Portoferraio della guardia di finanza, ne ha ordinato la demolizione. E la restituzione, di una parte dell'arenile, ai tanti turisti che ogni anno affollano la Costa est. Perché quei quattro chalet, lì, non possono starci. Sono abusivi. Una vicenda che riporta indietro nel tempo. Al 1976, quando i proprietari dei terreni a Carbonifera, ottennero delle autorizzazioni demaniali di pochi metri quadrati, per realizzare alcune cabine dove riporre le attrezzature da pesca. Le autorizzazioni, comunque, avevano una durata di tre anni. Ma i proprietari di quelle che dovevano restare appunto delle cabine di pochi metri quadrati, decisero di non abbatterle. Anzi, decisero di farle diventare vere e proprie case sulla spiaggia. Il sogno di ogni vacanziere. Durante i controlli della sezione operativa navale di Portoferraio della guardia di Firenze, quelle case non sono certo passate inosservate. E dopo aver verificato che appunto le concessioni erano scadute da oltre trent'anni, è scattata la denuncia. Una delle case che verranno demolite è stata costruita direttamente su una palafitta. Un'altra invece, che è proprio sulla spiaggia affacciata sul mare, è circondata da scoglietti. Che non sono finiti lì per le maree o per qualche strano fenomeno naturale. Sono state cementate intorno ad una delle casette abusive, per progettarla dalla forza delle mareggiate. Il proprietario ha incaricato una ditta che è arrivata sulla spiaggia di Carbonifera con un escavatore. E ha sistemato il muretto di scogli tutto intorno alla casa. Un altro illecito che non è sfuggito agli uomini delle fiamme gialle. L'agenzia del Demanio quindi, ha emesso un'ordinanza per la demolizione. Ordinanza che è stata recepita dal Comune, che insieme al Consorzio di bonifica ha valutato il da farsi. Con un tavolo tecnico, per studiare bene quella situazione. Dando tempo fino a fine maggio ai proprietari delle casette e di un annesso che è stato appoggiato al ristorante, per demolirle. Toccherà ai proprietari di quegli chalet buttarli giù, così come sono stati costruiti. Incaricare un'azienda, farle abbattere, pagare la demolizione. E restituire un tratto di spiaggia libera, già massacrata dall'erosione, a turisti e piombinesi. I proprietari non hanno presentato ricorso al Tar per chiedere la sospensione dell'ordinanza. Ma se entro fine mese non butteranno giù le loro case, allora sarà il comune a dover intervenire. In questo caso, affidando i lavori di demolizione ad un'azienda specializzata. Rimettendo poi il conto ai proprietari.
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