Sicurezza
Ancora guai a Villamarina, slitta pure l’arrivo della risonanza magnetica
Il cardiologo è andato in pensione, per i pacemaker si trasloca a Cecina
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Chirurgo durante un intervento2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Mentre a Villamarina slitta di nuovo l'arrivo del macchinario per la risonanza magnetica, vengono dirottati sull'ospedale di Cecina gli interventi per l'impianto di pacemaker cardiaci. Il bollettino dei guai della sanità pubblica locale, oggi fa registrare questi due elementi. A fare i conti con la mancata sostituzione del cardiologo che a Villamarina applicava gli elettrostimolatori cardiaci (il ramo è quello dell'elettrofisiologia) è stato anche un ultranovantenne. L'anziano è passato dalla terapia intensiva di Villamarina, all'ospedale di Cecina. Un po' come se una bomba da disinnescare venisse trasportata a chilometri di distanza per essere resa innocua dagli artificieri. Il pensionamento del cardiologo ha indotto l'Asl a prendere la decisione di spostare i malati sull'altro presidio. Era già accaduto tempo fa per urologia, con i pazienti in attesa di intervento dirottati su Pisa. L'Asl parla di disagio temporaneo. Fonti aziendali assicurano che è in corso un investimento importante per l'adeguamento tecnologico e riorganizzativo a Villamarina «che porterà in qualche settimana - si legge nella nota Asl - a un notevole miglioramento rispetto al passato dell'attività di elettrofisiologia. Per questo periodo di transizione - aggiungono - abbiamo ritenuto preferibile inviare i pazienti con necessità immediata di impianto di pacemaker a Cecina». L'Asl annuncia poi che il coordinamento del settore di elettrofisiologia degli ospedali di Cecina, Piombino e Portoferraio è stato affidato a uno specialista. Ed è a lui che è stato assegnato l'incarico di uniformare le attività dei tre presidi. Per l'azienda, il numero complessivo dei chirurghi è congruo. Ammette, però, che tutto il settore, generale e specialistico, dovrà essere rivisto alla luce della nuova organizzazione dipartimentale che nascerà a breve. Ed è in quell'occasione che dovrebbe trovare finalmente attuazione il principio che dovranno essere le équipe chirurgiche a spostarsi. Non i malati. L'Asl promette anche un rinforzo dell'attività protesica ortopedica e l'arrivo di due nuovi anestesisti; «mentre su ostetricia - si aggiunge - abbiamo dovuto prendere atto di una richiesta di aspettativa da parte di un medico, che ha comportato il ritorno alla pronta disponibilità notturna. Ma la sua assenza non avrà ripercussioni sul livello delle prestazioni». Niente macchinario per la risonanza magnetica, invece, fino a ottobre. Le ultime assicurazione del direttore Monica Calamai parlavano dell'aprile scorso. «Il progetto iniziale - dice l'Asl - è cambiato per ragioni di natura esclusivamente tecnica».
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