Il Tirreno

Dalmine ha un futuro Firmata l'intesa per gli investimenti

Luca Centini
Dalmine ha un futuro Firmata l'intesa per gli investimenti

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 PIOMBINO. E' ufficiale, il tubificio Dalmine ha un futuro. E' stato firmato ieri, in sala consiliare, il protocollo d'intesa che conferma la permanenza dell'azienda sul territorio e l'avvio di nuovi investimenti tecnologici. L'atto ufficiale, che sgombra definitivamente le nubi sullo stabilimento, in cui lavorano 124 dipendenti, è stato ratificato nel corso di una giornata dedicata alla situazione del polo siderurgico e alle prospettive di sviluppo logistico, economico e infrastrutturale della città.  I firmatari sono l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, l'azienda rappresentata dal direttore generale Giovanni Piazza, l'assessore provinciale alle attività produttive Ringo Anselmi, il sindaco Gianni Anselmi e il presidente dell'Autorità portuale Luciano Guerrieri.  «L'accordo garantisce possibilità di sviluppo a Dalmine, dopo una fase in cui era stata prospettata la chiusura - ha spiegato l'assessore regionale Gianfranco Simoncini - l'intesa di oggi è un primo passo per il sostegno dello sviluppo industriale non solo di Piombino, ma dell'intera regione». Il documento pone le basi del rilancio dello stabilimento, che passa necessariamente dal potenziamento delle infrastrutture.  Gli enti locali condividono con l'azienda la necessità di interventi mirati sul porto, con la realizzazione di nuovi banchinamenti, di nuove aree di stoccaggio e di nuovi impianti di movimentazione dei materiali, oltre alla separazione della parte commerciale da quella turistica. Si prevede la creazione di una nuova viabilità che colleghi direttamente lo stabilimento col porto, il potenziamento della rete ferroviaria e dei collegamenti tra azienda, porto e centri di smistamento.  Dal punto di vista produttivo l'azienda progetta di realizzare impianti destinati al rivestimento di tubi per acque profonde, altri per la finitura di tubi per applicazioni di sicurezza e lo sviluppo di un polo logistico. La Regione garantirà supporto agli investimenti per lo sviluppo industriale di Dalmine, che comprendono la realizzazione di nuove aree per la logistica, collaborazioni con le università toscane per potenziare la ricerca, attività di formazione di risorse umane e di promozione all'estero dei prodotti Dalmine.  «L'accordo valorizza la specificità di Piombino, unico stabilimento sul mare del gruppo - spiega il sindaco Gianni Anselmi - la realizzazione delle priorità individuate dà una prospettiva importante al tubificio».  Prima di firmare il protocollo i responsabili dei sindacati hanno fatto il punto sulla situazione della siderurgia locale. Al centro della discussione le preoccupazioni per l'andamento del marcato dell'acciaio, condizionato dai forti costi di energia e materie prime, e per il processo di vendita della Lucchini. «La cessione Lucchini resta la questione più delicata in questo momento - ha spiegato l'assessore Simoncini - incontreremo Severstal e ribadiremo il nostro interesse fondamentale per la qualificazione dello stabilimento e per il mantenimento dell'occupazione».

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