Sicurezza
Case in campagna? Si può, ma con cautela
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Il sindaco, Danilo Alessi Nuove regole a Rio Elba per chi vuole costruire in zona agricola
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RIO NELL'ELBA. Il Comune è pronto ad approvare la variante al regolamento urbanistico per le aree agricole di tutela ambientale. Un provvedimento che si è reso necessario per adeguare il piano strutturale alle modifiche intervenute con la legge regionale del 2005. L'amministrazione di Danilo Alessi ha ereditato dalla precedente la decisione di dare l'avvio alla procedura per la variante. Un impegno che il sindaco aveva già preso con i cittadini riesi durante la sua campagna elettorale della primavera scorsa. «Era uno dei punti più rilevanti del nostro programma elettorale - afferma il sindaco di Rio nell'Elba - che noi vogliamo attuare in tempi brevi». La variante, redatta dall'architetto Mauro Parigi, interessa una parte importante del territorio riese che dalla parte alta del paese, passando per la zona del cimitero, arriva fino alla Chiusa, al confine con Rio Marina. E pone fine al regime di salvaguardia che fino ad oggi ha impedito ogni costruzione all'interno delle aree agricole. Il nuovo strumento prevede che in alcune zone comprese nella variante non si possano fare nuove costruzioni, mentre nelle aree agricole di tutela ambientale a bassa densità edilizia, saranno possibili nuove edificazioni, sulla base del patrimonio esistente. In questo modo il Comune potrà dare risposte alle richieste dei cittadini che prima di questo strumento non era possibile prendere in considerazione. «Abbiamo ritenuto giusto trovare un equilibrio - spiega Alessi - tra gli interessi e i progetti dei cittadini e l'esigenza di ridurre l'edificabilità in un territorio per alcuni aspetti compromesso». E'stata quindi fatta una ricognizione complessiva e aggiornata del territorio e una valutazione dell'attività edilizia sulla base delle quali sono state tracciate le linee progettuali della variante: la valutazione delle caratteristiche geomorfologiche per non costruire dove la pendenza è eccessiva, il rispetto delle condizioni ambientali e paesaggistiche e la definizione delle caratteristiche funzionali. La variante, già illustrata ai cittadini in un'assemblea pubblica, verrà portata all'approvazione del consiglio comunale. Dopo di che scatteranno i 60 giorni di tempo per la presentazione delle osservazioni, per tornare, dopo la loro valutazione, nuovamente in consiglio. «Per la fine dell'anno dovremmo essere pronti - termina il sindaco - salvo poi a tornarci sopra al momento dell'approvazione del piano paesaggistico della Regione». A.D.
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