Il Tirreno

Arrestata con l'eroina nell'auto

Un posto di blocco dei carabinieri
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Un posto di blocco dei carabinieri

I 20 grammi di droga erano dentro il cerchione della ruota I carabinieri fermano la donna e scoprono l'insolito nascondiglio

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 CAMPO NELL'ELBA. E' finita in manette una giovane di 30 anni, residente a Campo nell'Elba e impegnata nel mondo del volontariato, fermata dai carabinieri durante un normale controllo sulle strade dell'isola.  Un'accusa pesante, quella nei confronti della giovane elbana, della quale non sono state fornite le generalità da parte degli inquirenti: traffico illecito di sostanza stupefacente, nello specifico eroina.  La droga è stata scoperta solo grazie alla prontezza degli uomini dell'Arma che hanno effettuato i controlli. Come prassi, una volta fermata l'auto della giovane, hanno chiesto alla ragazza i documenti di circolazione dell'auto e la patente. Ma non si sono limitati a questo: ispezionando l'auto i militari hanno notato un'anomalia ad una ruota della macchina: un copri cerchione di una delle gomme era fuori posto, leggermente rialzato.  A quel punto i carabinieri in pattuglia si sono avvicinato alla gomma per cercare di capire cosa impedisse al cerchione di stare al suo posto, anche perché la ragazza, nonostante i documenti fossero assolutamente in regola e dunque non avesse niente da temere dai militari, era visibilmente nervosa.  Così, nel tentativo di rimettere a posto la borchia, gli uomini dell'Arma si sono accorti che qualcosa impediva alla copertura di incastrarsi a dovere nel cerchione: un involucro di plastica sigillato con del nastro isolante e contenete della polvere bianca. Le successive analisi hanno confermato i sospetti iniziali: nell'involucro era stata nascosta dell'eroina.  In tutto venti grammi di sostanza stupefacente, sequestrati dai carabinieri che hanno immediatamente tratto in arresto la giovane, provvedimento poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari. La ragazza, senza precedenti penali, è stata immediatamente trasferita nel carcere delle Sughere a Livorno, dove si trova tutt'ora in attesa di giudizio. Dovrà rispondere dell'accusa di traffico illegale di sostanza stupefacente.

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