Sicurezza
Il caso già risolto dalla Port Authority
Tornano le barriere Protesta in banchina
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PORTOFERRAIO. Sono bastati due giorni. Appena 48 ore di controlli all'ingresso del porto di Piombino - con le sbarre dei varchi di accesso abbassate e il personale impegnato a chiedere i biglietti agli automobilisti in transito - per risvegliare negli elbani il pessimo ricordo delle lunghe file e dei traghetti persi a causa delle barriere lo scorso anno. Appena due giorni perché piovessero le prime segnalazioni dei residenti sull'isola, seguite dall'immediato intervento dell'Autorità portuale memore delle problematiche dello scorso anno al quale con fatica era stata portata una soluzione. Per i cittadini i controlli sono penalizzanti «visto che per noi - spiegano - prendere il traghetto non significa andare in vacanza ma tornare a casa, magari dopo una lunga giornata di lavoro». Immediata, dunque, la revoca delle disposizioni sui controlli agli sbarramenti «male interpretate - spiega il presidente della Port Authority, Luciano Guerrieri - ma subito corrette». La protesta scoppiata la scorsa estate, con l'attivazione dei varchi di sicurezza in porto, aveva infatti convinto l'Autorità portuale ad adottare sistemi meno rigidi nell'effettuazione dei controlli «da applicare - spiega la segretaria della Port Authority, Paola Mancuso - quando sono realmente utili alla regolamentazione dell'accesso al porto, cioè in occasione dei periodi di maggior affluenza turistica». Contrariamente a queste indicazioni, lo scorso weekend, i controlli sono scattati e gli elbani non hanno gradito. Ma l'Autorità portuale non ha perso tempo e ha richiamato all'ordine il personale. «Le segnalazioni dei cittadini - conclude Guerrieri - sono legittime e le abbiamo subito prese in considerazione ripristinando le modalità di controllo concordate lo scorso anno». V.L.
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