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Gli agenti dopo il sit-in in piazza «Ora il tavolo delle trattative»
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PORTO AZZURRO. La protesta non finisce qui. Il sit-in di sabato e domenica, organizzato dalle organizzazioni sindacali degli agenti di polizia penitenziaria è solo l'inizio. Lo stato di agitazione, legato alla carenza di personale dell'istituto di Porto Azzurro che costringe gli agenti a turni massacranti (e non sempre, per quanto riguarda gli straordinari, retribuiti a dovere), a rinunciare ai riposi e alle ferie, andrà avanti nell'attesa che l'Amministrazione penitenziaria apra un tavolo di trattative «finalizzato - scrivono i sindacati - a dirimere le problematiche denunciate a più riprese». I rappresentanti delle sigle sindacali Sappe, Osapp, Sinappe, UilPa, Cgil e Fsa-Cnpp domenica hanno anche organizzato una raccolta di firme. Al loro fianco c'era anche il sindaco di Porto Azzuro, Maurizio Papi, in rappresentanza dell'intera amministrazione e della cittadinanza, «al quale - aggiungono i sindacati - va il nostro ringraziamento per la sua concreta vicinanza, dimostrata coi fatti e non a parole».
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