Il Tirreno

Aggressione a martellate: operaio in manette

Fra.Go.
Volante davanti al commissariato
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Volante davanti al commissariato

Stalking, minacce e violenza all'ex compagna, poi le botte al gestore della sala giochi

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 PIOMBINO. Una gelosia accecante. La paura che un uomo volesse riprendersi la sua ex moglie. Sembrerebbe questo il motivo che ha scatenato l'aggressione di venerdì scorso nella sala giochi di viale Galilei. Dove, ad avere la peggio è stato il titolare, ex marito della donna, Stefano Mettini. Ieri mattina gli agenti della squadra anticrimine del commissariato hanno arrestato Michele Ruocco, operaio della Lucchini di 47 anni. Il gip del tribunale di Livorno Antonio Pirato ha accolto la richiesta del pm Antonella Tenerani di custodia cautelare in carcere. Perché, secondo gli investigatori, Ruocco avrebbe potuto riprovarci.  Una storia che pare vada avanti da tempo. Da quando la donna aveva deciso di lasciare Ruocco. Ma questa sua scelta, l'ha fatta precipitare in un inferno fatto di botte, minacce, stalking. Che ha coinvolto anche i suoi famigliari e che è poi sfociato nella brutale aggressione di venerdì scorso alla sala giochi, quando l'operaio piombinese è entrato nel locale armato di un martello e ha colpito l'ex marito della sua ormai ex compagna. Stefano Mettini, che ha riportato diverse lesioni all'altezza del polmone, è riuscito ad evitare il peggio, parando un primo colpo diretto probabilmente verso la sua testa. Una tragedia sfiorata anche grazie ad alcuni clienti che sono riusciti a bloccarlo. Ruocco è poi salito sulla sua auto e se n'è andato. Ma Mettini, che conosceva bene il suo aggressore, lo ha denunciato. Ruocco, difeso dall'avvocato Paolo Parietti, è ora in carcere in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

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di Redazione Pisa