Il Tirreno

L’ADDIO A FANTI

Un partigiano vero

Roberto Peria   Sindaco di Portoferraio

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 Giorgio Fanti se n'è andato, con la riservatezza e lo stile di tutta una vita. Una malattia alla quale non ha potuto o, forse, voluto resistere ce lo ha portato via. In questi giorni molti ricorderanno il Giorgio intellettuale, giornalista, uomo di cultura. Io vorrei ricordare l'amico, a cui ebbi l'onore di conferire la cittadinanza onoraria.  Spesso Giorgio, quando non era in Francia o altrove, mi veniva a trovare, per parlare di politica e di una società che faceva ormai difficoltà a capire fino in fondo. In ogni caso avevamo un appuntamento fisso: il 25 aprile in piazza della Repubblica. Perché fra le molte cose che è stato, questa io penso fosse la più importante per lui: era un partigiano, lo era stato negli anni difficili della liberazione del Paese, continuava ad esserlo dentro di sè nella nostra democrazia debole ed imperfetta, perché gli ideali per i quali aveva messo a disposizione la vita non morissero.  Il 25 aprile 2006 parlammo, nella sala consiliare del Comune, di liberazione e costituzione. Giorgio unì la trattazione di queste due importanti questioni al secondo principio della termodinamica e ci fece quella che potremmo considerare una lectio magistralis. Quest'anno non c'era, la malattia glielo ha impedito. Proprio nell'anno in cui abbiamo ricordato quel Sandro Pertini che tanto gli assomigliava, per passione politica e dirittura morale. Ciao Giorgio. Che il cielo dei galantuomini ti accolga per sempre.

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