Il Tirreno

«Scuola pubblica saccheggiata»

Patrizia Villa della Cgil scuola
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Patrizia Villa della Cgil scuola

Protesta della Cgil per gli effetti dei tagli

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 PIOMBINO. La segretaria provinciale Flc Cgil, Patrizia Villa, interviene sugli effetti della riforma Gelmini. «I tempi pieni in più - dice - sono stati pagati con la perdita delle co-presenze, utili per recuperi, approfondimenti due ore per ogni insegnante».  «Togliere le ore di contemporaneità - dice - ha significato in molti casi classi con 4-5-6 insegnanti che si alternano. Alla faccia del maestro unico. Quest'anno spenti i riflettori, ulteriori disagi. E' di questi giorni la protesta dei genitori di Villa Corridi che non avranno la classe richiesta sul tempo pieno insieme ad altre 12 classi che non saranno attivate nella provincia».  «Nel 2000 - ricorda la sindacalista - avvenne il passaggio del personale scolastico interamente allo Stato. Con questa operazione sono entrati nella scuola statale gli appalti e nuovi posti di lavoro per il personale scolastico e Ata in genere. Adesso l'ennesima scelta del Ministero di tagliare risorse agli appalti del 25% e contemporanemente proseguire il massacro degli ATA che dal 2000 ad oggi hanno pagato il 6% in meno in tre anni, il ritocco delle tabelle organiche al ribasso. Il taglio dei tecnici di laboratorio, il taglio degli amministrativi oltre ad un aumento spropositato di lavoro. Quest'anno la seconda tranche della Legge 133: 15167 posti in meno dopo i 15.000 dello scorso anno. La riforma delle superiori diminuisce i laboratori e taglia ancora una volta tecnici della scuola del "fare". Saranno precari che senza pietà dopo anni di incarico annuale perderanno il lavoro».  Per la Villa, «Si tratta di continuare con puri scopi economici il saccheggio della scuola pubblica a discapito della qualità e della sicurezza. Nessuno avrà i posti di lavoro tolti agli altri né le ditte né gli ATA, é la solita strategia ormai tristemente sperimentata, dividi et impera. Noi - conclude la sindacalista - proseguiremo comunque la battaglia per la stabilizzazione dei precari, la ricerca della qualità, della sicurezza e con il presidio al Ministero della scorsa settimana la nostra insistenza ha prodotto una promessa che spero rappresenterà una piccola luce nel buio degli ultimi tempi: stabilizzare un alto numero di precari».

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