Il Tirreno

Musica in centro ma solo 30 giorni all'anno

Valentina Landucci
Uno scorcio di piazza Cavour
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Uno scorcio di piazza Cavour

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PORTOFERRAIO. Musica in centro? Ora si può. Con qualche limitazione e solo per 30 giorni l'anno durante la stagione estiva. Ma almeno, d'ora in avanti, i locali del centro storico di Portoferraio che organizzano serate musicali all'aperto non rischieranno, come accaduto in passato, di vedersi arrivare le forze dell'ordine dentro le proprie attività a mettere i sigilli per aver disturbato con i concerti i sonni dei turisti e dei residenti della zona.

Sei mesi fa questa sorte era toccata all'Angolo Bar, in pieno centro storico: dieci giorni sotto sequestro preventivo per aver organizzato durante l'estate serate musicali che avevano scatenato la rabbia di un gruppo di cittadini, i quali, senza tanti preamboli, avevano presentato denuncia. Da qui erano scattati i controlli dell'Arpat sulle emissioni acustiche e, a distanza di qualche mese, il sequestro.  Un precedente che rischiava di "mettere il bavaglio" a tutti i locali della zona in vista della stagione 2010. Nessuno, infatti, avrebbe più voluto rischiare la sanzione per qualche strimpellata al chiaro di luna ad esclusivo beneficio dei turisti e delle attività commerciali del centro. Così il Comune ha deciso di trovare una mediazione e consentire, se pur limitatamente, l'organizzazione di piccoli concerti che a questo punto godranno anche del patrocinio dell'amministrazione comunale.  In realtà perché le manifestazioni musicali di intrattenimento possano svolgersi nel completo rispetto delle regole manca ancora un piano acustico comunale, comunque in via di definizione (è stato affidato a un professionista l'incarico di elaborarlo).

Per quest'anno si andrà avanti autorizzando i locali a fare musica tramite delle deroghe alle norme in vigore.  «Nei prossimi giorni - spiega l'assessore alla cultura, Antonella Giuzio - organizzeremo un incontro con le attività commerciali del centro che organizzano questo tipo di eventi per stilare un programma di iniziative tenendo conto delle serate nelle quali già si svolgono eventi organizzati dal Comune». In pratica nei 30 giorni di "musica libera" (anche se a volume contenuto) tra luglio ed agosto dovranno rientrare le singole serate dei locali (in centro e nella Calata) e gli appuntamenti del calendario ufficiale dell'amministrazione, che non si è sentita di privare turisti e portoferraiesi che d'estate frequentano il centro di uno dei pochi svaghi al di fuori della manifestazioni organizzate. 

Il che, con ogni probabilità, non metterà a tacere le polemiche di residenti e non contrari alla musica dal vivo nelle notti agostane. Ma quanto meno dovrebbe tutelare i gestori delle attività (dipendenti compresi) da sgradevoli sorprese con la giustizia, in attesa che a mettere la parola fine sul contenzioso ci pensi un nuovo regolamento sulle emissioni acustiche.

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di Redazione web