Il Tirreno

IL SINDACO PAPI

«Un danno per il territorio»

Luigi Cignoni

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 PORTO AZZURRO. Dalla parte degli agenti di polizia carceraria. «A loro - ha detto il sindaco Maurizio Papi ieri mattina nel corso del sit-in sulla banchina IV Novembre - va la nostra più completa e radicale solidarietà. Non si può continuare a gestire l'istituto penitenziario come si è fatto finora. In più con l'ipotesi di un raddoppio della popolazione ristretta nell'immediato futuro». Un invito, dunque, rivolto anche dall'amministrazione comunale al Provveditorato delle carceri toscano e al Ministero perché si risolva la grave situazione rappresentata dal sottodimensionamento del numero di agenti che si è venuto a creare. «È semplicemente incredibile - continua il sindaco - che si continui in questa maniera. L'amministrazione comunale si schiera a fianco dei dimostranti per tutta una serie di motivi contingenti che interessano anche il nostro Comune». Prima di tutto per motivi pratici che riguardano proprio l'organizzazione del lavoro. «Non si può pensare - dice Papi - che oltre trecento detenuti siano sorvegliati da una decina di agenti. Che si richieda loro la soppressione del giorno di ferie, che si facciano turni massacranti e mal pagati, che gli alloggi adibiti al personale non siano idonei e funzionali all'uso». Ma c'è anche il ritorno di immagine che si riflette sul territorio. «Anche se in maniera indiretta - continua il primo cittadino - pensiamo che l'immagine del Comune ne risenta in negativo, noi che intendiamo propagare un'immagine positiva da vendere sul mercato del turismo». Il paese poi è legato al carcere per l'indotto che riserva per l'economia locale. «Non dimentichiamoci - conclude Papi - che la prima industria elbana per numero di dipendenti è questa». Infine motivi di sicurezza generale hanno spinto la giunta a schierarsi con gli agenti.

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